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Legge caccia veneta, Lav: si prospetta violazione Costituzione e norme statali

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 8 Marzo 2016 alle 18:15 | 0 commenti

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LAV Vicenza
Il quarto punto all’ordine del giorno del Consiglio Regionale convocato per mercoledì 9 marzo prevede la votazione del Progetto di Legge n. 117, in tema di appostamenti fissi per la caccia. Invariabilmente, quando si tratta di temi correlati all’uccisione di animali selvatici, il primo firmatario è il consigliere Sergio Berlato. Il progetto in votazione prevede che gli appostamenti per la caccia non necessitino di autorizzazione paesaggistica.

Ciò significa che, se venisse approvato, nella nostra Regione potrebbero essere edificati appostamenti da caccia, delle dimensioni di dodici metri quadri (quindi come una roulotte con cinque posti letto) anche nelle aree vincolate dal punto di vista paesaggistico.

Una previsione in netto contrasto con le norme nazionali di settore, che configurerebbe una vera e propria violazione delle norme costituzionali e stattali.
“È inaccettabile che i cacciatori siano esentati dal rispetto delle leggi che pongono chiari vincoli che riguardano tutti i cittadini italiani – afferma Daniela Musocco, responsabile della LAV di Vicenza. “Lo strapotere della lobby venatoria è evidentemente incontenibile anche nell’aula del Consiglio Regionale”.
Con il pretesto del recepimento delle nuove disposizioni introdotte a seguito dell’approvazione del collegato ambientale alla legge di stabilità, che esentano gli appostamenti di caccia dalla richiesta del titolo abilitativo edilizio, il consigliere Berlato ha pensato bene di aggiungere, di sua iniziativa, anche l’esenzione dalla richiesta dell’autorizzazione paesaggistica. Violando così i limiti imposti dalla Costituzione e dalle leggi statali.
“Chiediamo ai consiglieri regionali eletti nella provincia di Vicenza di farsi garanti del rispetto della Costituzione – prosegue la LAV – votando contro il Progetto di Legge n.117. I cittadini sono tutti uguali di fronte alla legge, i cacciatori veneti non possono essere esentati dal rispetto di norme imposte dalle leggi nazionali!”.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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