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Legge di stabilità, AnciVeneto perplessa: "con i tagli non funziona"

Di Edoardo Pepe Giovedi 16 Ottobre 2014 alle 11:52 | 0 commenti

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Le prime notizie sulla legge di stabilità in preparazione dal governo italiano destano parecchie perplessità nella nuova presidente di AnciVeneto Maria Rosa Pavanello (foto) e nell’ufficio di presidenza dell’Associazione perchè alcune misure rischiano di penalizzare gli enti locali. Ecco tutti i punti sotto la lente d'ingrandimento dei Comuni veneti.

Se da una parte viene promesso un allentamento di 1 miliardo di euro nel patto di stabilità, per permettere agli stessi enti di fare investimenti, dall'altra viene imposto ai sindaci di congelare nel "fondo crediti di dubbia esigibilità" una quota proporzionale alle mancate riscossioni degli ultimi cinque anni: ciò significa vincolare altri fondi e, quindi, bloccare ugualmente la spesa.
Inoltre, dei 15 miliardi di tagli attesi dalla revisione della spesa pubblica, 1,2 miliardi dovranno essere garantiti dai comuni attraverso la regola del 3%, che impone di praticare tagli pari a tale percentuale sull'acquisto di beni e servizi, quando già queste spese nei comuni sono ridotte al minimo, se non oltre. A ciò si aggiungono anche i tagli al fondo di solidarietà comunale (che, pare, perderà ogni tipo di aiuto statale): si parla di 4 miliardi di trasferimenti statali in meno.
È indispensabile conoscere i criteri con cui verranno applicati i tagli e ragionare sui costi standard: posto che i comuni hanno già abbassato la spesa, se un servizio (ad esempio, un asilo nido) ha già un costo corretto, come è possibile tagliare ulteriormente? Saranno opportuni nuovi confronti con il Governo e con i sottosegretari del nostro territorio, Pier Paolo Baretta ed Enrico Zanetti


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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