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Specializzandi in medicina, Filippo Crimì: come promesso ecco la prima interpellanza

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 22 Marzo 2013 alle 23:40 | 3 commenti

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On. Filippo Crimì, Partito democratico  -  Il 21 marzo 2012 il deputato PD On. Filippo Crimì, assieme ad altri colleghi firmatari, ha presentato un'interpellanza* ai Ministri dell'Istruzione, dell'Economia e della Salute, per impedire che sia attuata la diminuzione del numero di borse di studio destinate alle scuole di specializzazione in medicina. Tale diminuzione, se eseguita, provocherebbe un danno al Servizio Sanitario Nazionale già carente e bisognoso di personale medico.

 

Crimì afferma: "A causa delle risorse stanziate annualmente dal Ministero, solamente 5.000 giovani medici accedono alle borse per la formazione medica specialistica e soltanto 980 ai corsi di formazione specialistica in Medicina Generale, numero gravemente inferiore alle necessità del Servizio Sanitario Nazionale. Il Governo attualmente in carica ritiene di diminuire ulteriormente il numero delle borse di studio per far fronte alla maggior spesa necessaria per finanziare l'eccessivo aumento degli anni delle scuole di specializzazione in medicina rispetto a quanto stabilito dall'Unione Europea. L'interpellanza presentata chiede, pertanto, che sia garantita immediatamente la copertura delle 5.000 nuove borse di studio e che, inoltre, siano individuate soluzioni per rendere sostenibile il percorso di formazione post-laurea dei giovani medici come, per esempio, la diminuzione della durata legale degli anni di specializzazione, adeguandosi a quanto stabilito a livello comunitario, anche al fine di aumentare il numero di borse di studio erogabili a parità di disponibilità finanziarie".

 

* L'interpellanza

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca, della salute e dell'economia e delle finanze, - per sapere, premesso che:
ogni anno più di 10.000 studenti si iscrivono alla Facoltà di Medicina e Chirurgia e per avere diritto all'accesso ai ruoli del Servizio Sanitario Nazionale è indispensabile essere in possesso di un titolo di specialista in area medica, chirurgica, dei servizi clinici ovvero in medicina generale;

in virtù delle risorse stanziate annualmente dal Ministero, solamente 5.000 giovani medici accedono alle borse per la formazione medica specialistica e soltanto 800 ai corsi di formazione specialistica in Medicina Generale, numero gravemente inferiore alle necessità del Servizio Sanitario Nazionale;

il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368 ha recepito la direttiva 93/16/CE, la quale al fine di agevolare la libera circolazione dei medici, ha introdotto alcune disposizioni in materia di libera circolazione e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, definendo a tal riguardo i criteri minimi concernenti l'accesso alla formazione specialistica, la sua durata minima, il modo e il luogo in cui quest'ultima deve essere effettuata, nonché il controllo di cui deve formare oggetto;

la normativa comunitaria prevede altresì che al medico in formazione specialistica sia corrisposto un trattamento annuo, fissato ogni tre anni nei limiti dei fondi previsti e delle quote del Fondo sanitario nazionale ad esso destinate;

il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sul riassetto delle Scuole di Specializzazione di area sanitaria del 1° agosto 2005 ha innalzato a 5 anni la durata legale delle scuole di specializzazione, precedentemente fissata a 4 anni;

il DPCM del 7 marzo 2007 ha definito il trattamento economico dei medici in formazione specialistica in circa 26.000 euro lordi annui per gli iscritti agli ultimi tre anni di corso e circa 25.000 euro annui per gli iscritti agli anni antecedenti gli ultimi tre;

nell'anno accademico 2012/2013 sarà attivato per la prima volta il quinto anno delle Scuole di Specializzazione, comportando un incremento di circa 3.000 unità di contratti in formazione specialistica;

al fine di garantire continuità e costanza nei concorsi e di conseguenza nella formazione di medici specialisti, il relativo bando per le borse di studio dovrebbe essere emanato entro fine aprile;

si ravvisa la necessità di scongiurare l'ipotesi di una contrazione del numero di borse già attualmente in numero ampiamente insufficiente;

gli interpellanti, consci delle gravi ripercussioni che tale contrazione del numero delle borse di studio avrebbe nella programmazione sanitaria, ritengono necessario che:
- si provveda, nell'immediato, alla copertura delle 5.000 nuove borse di studio, sostenendo quindi l'incremento della durata del corso di specializzazione in seno al capitolo di spesa relativo alle Scuole di Specializzazione mediche;
- in prospettiva, si riveda la durata legale degli anni di specializzazione in linea con quanto disposto in materia di durata minima stabilito a livello comunitario con la Direttiva 2005/36/CE allegato V punto 5.1.3, anche al fine di aumentare il numero di borse di studio erogabili a parità di disponibilità finanziarie;
- si preveda di mettere a concorso posti presso le scuole di specializzazione medica anche senza borse di studio sovranumerari rispetto al numero globale di medici specialisti previsto nell'accordo con le regioni del 15 marzo 2013, al fine di aumentare la possibilità per i giovani medici di poter ottenere un titolo di specialista in area medica, chirurgica, dei servizi clinici ovvero in medicina generale, con facoltà in questo caso del medico specializzando di lavorare per mantenersi negli studi -:

se non si ritenga di dover intervenire al fine di scongiurare che l'applicazione del citato decreto ministeriale in materia ampliamento della durata delle scuole di specializzazione medica si traduca in un'ulteriore penalizzazione per i nostri laureati in medicina e chirurgia, nonché in un aggravio per la sostenibilità della gestione del Servizio Sanitario nazionale.


ON. Filippo CRIMI'
ON. Anna Margherita MIOTTO
ON. Pier paolo BARETTA
ON. Roger DE MENECH
ON. Matteo RICHETTI
ON. Angelo RUGHETTI
ON. Luca LOTTI
ON. Diego ZARDINI
ON. Alessandra MORETTI
ON. Lorenzo GUERINI
ON. Chiara BRACIA
ON. Alessia ROTTA
ON. Giulia NARDUOLO
ON. Miriam COMINELLI
ON. Cecile KYENGE
ON. Ernesto CARBONE
ON. Maria Elena BOSCHI
ON. Silvia FREGOLENT
ON. Marco DONATI
ON. Ermete REALACCI
ON. Angelo SENALDI
ON. Piergiorgio CARRESCIA
ON. Laura VENITELLI
ON. Marianna MADIA
ON. Dario GINEFRA
ON. Davide FARAONE
ON. Paolo COPPOLA
ON. Luigi DALLAI
ON. Maria Chiara CARROZZA
ON. Marco MELONI
ON. Anna ASCANI
ON. Lorenza BONACCORSI
ON. Francesca BONOMO
ON. Veronica TENTORI
ON. Lia QUARTAPELLE PROCOPIO
ON. Antonio LAFORGIA
ON. Maria chiara GADDA
ON. Andrea MARTELLA
ON. Diego CRIVELLARI
ON. Marco DI MAIO


Commenti

Elio
Inviato Sabato 23 Marzo 2013 alle 06:25

L'inizio di una nuova perestrojka...
Andrea
Inviato Sabato 23 Marzo 2013 alle 13:00

...nessun onorevole che si taglia lo stipendio per una buona causa! Nessuno che ha il coraggio di sacrificio e gioia per un obiettivo giusto! E' più facile proporre e alzare la benzina! Manteniamo troppi e basterebbero pochi con ottime idee !..
enzo -vi
Inviato Sabato 23 Marzo 2013 alle 17:15

Forse qualcuno dovrebbe spiegare all'on. dott. Filippo Crimì (eletto dal PD vicentino), che cosa sono le spinte "corporative", che in questo momento difficile per il Paese NON ci interessano. Non ha capito che ORA i problemi della nostra Italia sono "contemporaneamente" almeno tre: -1) La credibilità della "politica", con l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti,il dimezzamento del numero, degli stipendi e delle pensioni degli attuali Parlamentari; -2)craere tutte le condizioni possibili per far riprendere il "mercato interno";
-3) Serve SUBITO un nuovo Sistema Elettorale con voto "a doppio turno", perchè con quello attuale e la presenza di un TERZO POLO il Paese NON potrà più essere governabile.
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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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