Quotidiano | Categorie: Lavoro, Sindacati

Ipab “La Casa” di Schio, Cgil, Cisl e Uil scrivono al sindaco Walter Orsi

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 4 Agosto 2016 alle 16:21 | 0 commenti

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Cgil Vicenza
“La Casa”. Un bene pubblico da salvaguardare. Con questo titolo il 4 Luglio, Cgil Cisl Uil, inviammo una lettera aperta al Sindaco di Schio e al Consiglio di Amministrazione de "La Casa". Dopo gli incontri effettuati, prima con il Sindaco e l'Assessore ai Servizi Sociali di Schio il 20 Luglio, e poi con il Consiglio di Amministrazione dell'Ipab "La Casa" l'1 Agosto, siamo per ribadire questo concetto. Sia il Consiglio di Amministrazione che il Comune di Schio hanno condiviso la proposta di istituire un tavolo di confronto con le Organizzazioni Sindacali con l'obiettivo di rilanciare ed ampliare l'attività dei servizi della "Casa" offerti alla cittadinanza e costruire alleanze e "reti" in un ambito territoriale più vasto.

Siamo convinti che residenzialità per le persone anziane e disabili (auto non autosufficienti), i servizi domiciliari, l'attività delle assistenti familiari, sono temi che obbligatoriamente devono avere una
programmazione e una regia pubblica. Questa regia può avere successo solo se si attivano percorsi di condivisione e partecipazione con le forze sociali e le associazioni che rappresentano i cittadini e i
loro bisogni.
Bisogni, che sempre più trovano una risposta, solo per chi è in grado di soddisfarli economicamente!
"La Casa" di Schio è una di quelle strutture, che ieri, oggi e negli anni a venire, può diventare protagonista nella costruzione di alleanze in un territorio fertile e che ha sempre dimostrato attenzione nei confronti di chi "sta peggio".
Nei prossimi giorni invieremo una bozza di protocollo al Comune di Schio e all'Ipab "La Casa" per dare gambe a queste idee.
Vedremo se alle parole seguiranno i fatti.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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