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Inquinamento alle stelle e siccità, agricoltori preoccupati

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 18 Dicembre 2015 alle 16:41 | 1 commenti

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Coldiretti Vicenza

Inquinamento alle stelle e siccità perdurante preoccupano amministrazioni comunali ed agricoltori. L’allarme lanciato dal Comune di Vicenza non lascia spazio a dubbi: “Le polveri sottili, Pm10, registrate in questi ultimi giorni evidenziano un costante superamento dei livelli minimi stabiliti dalla normativa: in particolare al 16 dicembre 2015 si sono registrati 97 superamenti (il limite normativo è pari a 35)”.

Inoltre, Arpav Veneto prevede per i prossimi giorni condizioni meteorologiche stazionarie con un'ulteriore possibile lieve peggioramento della qualità dell'aria. “La situazione che stiamo vivendo non può che preoccupare il mondo agricolo – spiega il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola – e dovrebbe far riflettere ciascun cittadino ed imprenditore rispetto al corretto uso delle risorse consumabili, in quanto dal senso di responsabilità individuale deriva un miglioramento della vivibilità per tutti”. I livelli di smog sono giunti alle stelle in molte città a causa dell’andamento climatico con una riduzione media delle precipitazioni nel mese di dicembre del 91% rispetto alla media del periodo, dopo un novembre con piogge quasi del tutto assenti, con picchi dell’80% in meno in alcuni territori del Vicentino. “L’assenza di precipitazioni provoca la permanenza di impurità nell’aria con l’adozione di misure di salvaguardia inevitabili – conclude il presidente Cerantola – ed è forte la preoccupazione anche nelle campagne, dove i principali bacini idrici ed i terreni non possono beneficiare della neve, che rappresenta un’importante scorta per le riserve idriche”.

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Commenti

Inviato Lunedi 21 Dicembre 2015 alle 07:22

Fa bene Il signor presidente Cerantola a preoccuparsi del persistere del gravissimo inquinamento atmosferico in provincia di Vicenza. Ma dovrebbe anche chiedersi se l'organizzazione di cui fa parte non abbia nulla da rimproverarsi per aver assecondato un modello di sviluppo economico che ha contribuito a creare l'inquinamento. Infatti, il particolato è anche prodotto dalle centrali a "biomasse/biogas" che producono grossi introiti a chi li gestisce grazie agli incentivi statali per le energie rinnovabili (che rinnovabili non sono); il PM10 è prodotto anche dall'enorme traffico veicolare che si svolge giorno e notte attorno a questi impianti e agli altri inceneritori più o meno nascosti. Non mi risulta che la Coldiretti sia mai stata a fianco dei movimenti e delle associazioni dei cittadini che si battono contro il consumo di terreno agricolo e la costruzione di strade, superstrade e infrastrutture inutili, per esempio pedemontana veneta e centri commerciali.Non mi pare che la Coldiretti si sia opposta alla decisione della regione Veneto di autorizzare l'incenerimento delle masse legnose (rami, ramaglie) nei campi della regione.Ed è inutile che si invochi la mancanza di pioggia. Nel caso dell'inquinamento atmosferico la pioggia non fa altro che spostare il PM10 e gli altri inquinanti dall'aria al suolo e da qui alle falde acquifere. Suolo e acqua che sono elementi altrettanto vitali dell'aria anche per le le attività economiche dei coltivatori diretti.Non ho mai sentito che la Coldiretti abbia mosso un dito per diffidare o denunciare i sindaci che nulla hanno fatto di concreto per prevenire il ripetersi degli sfioramenti delle concentrazioni di PM10. Al contrario la sua associazione ha diffidato l'associazione dei Medici per l'ambiente di Vicenza e le associazioni di cittadini riunite nel coordinamento Acqua libera da PFAS che da anni si battono per la difesa delle acque e dei suoli contaminati da composti perfluoroalchilici (PFAS), con la risibile accusa di provocare allarmismo nella popolazione e arrecare danno alle attività economiche dei suoi associati (il danno lo hanno provocato gli inquisitori ben noti contro i quali la Coldiretti non mi pare che abbia lanciato i suoi stralii. Questo solo per aver richiesto che venissero eseguite le indagini sugli alimenti richieste alla regione Veneto dall'istituto superiore di sanità. Quei PFAS che sono distribuiti a piene mani da quegli agricoltori che impiegano acque contaminate a scopo irriguo, che usano pesticidi e insetticidi contenuti come coformulanti in moltissimi di tali biocidi, che si accumulano (assieme ad altre sostanze tossiche e cancerogene) nel biodigestato usato come "ammendante agricolo".
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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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