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Il silenzio della Boschi su Verdini, le parole di Napolitano sullo "strumento militare"

Di Giorgio Langella Giovedi 6 Novembre 2014 alle 00:51 | 0 commenti

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Imbarazzante l'atteggiamento della Boschi che non risponde a una precisa domanda dei giornalisti sull'imputato Verdini ("ma allora con Verdini ci parlate ancora oppure no") e, con il solito sorriso di circostanza e la nota arroganza, scappa "per non perdere un aereo" attorniata da suoi "collaboratori".
Ma ancor più gravi le parole pronunciate da Napolitano ieri in occasione della "giornata delle forze armate.

''Vi è il rischio che, sotto la spinta esterna dell'estremismo e quella interna dell'antagonismo, e sull'onda di contrapposizioni ideologiche pure così datate e insostenibili, prendano corpo nelle nostre società rotture e violenze di intensità forse mai vista prima''.
Giorgio Napolitano e l'esercitoA leggere poi altre dichiarazioni del presidente della repubblica sulle forze armate ci si dovrebbe ulteriormente preoccupare. Napolitano, infatti, pensa che "da parte di ogni paese Nato si debba esser seri nel prendere decisioni, che non possono mai avallare visioni ingenue, non realistiche, di perdita di importanza dello strumento militare". E continua con affermazioni del tipo: "si vanno affermando nuove e aggressive forme di estremismo e di fanatismo che rischiano di "insediarsi" in Italia infiltrandone progressivamente la società: questa è una minaccia reale, anche militare che le nostre forze armate devono essere pronte a contrastare e prima di tutto a prevenire, insieme all'Unione europea e alla Nato"
Questi personaggi si stanno preparando a nuove guerre esterne come quelle disastrose già viste? A utilizzare l'esercito per la repressione del conflitto sociale che hanno creato con le loro politiche liberiste? E faranno tutto in maniera preventiva? Con la scusa della lotta al terrorismo creeranno il caos. Le manganellate di questi giorni, l'uso delle "forze dell'ordine" contro i lavoratori e per sedare la protesta, quindi, non è qualcosa di estemporaneo. È un programma ben preciso che prevede di soffocare l'opposizione politica e sociale con le buone e con le cattive. È una nuova versione della solita, vecchia, strategia della tensione.
Altro che sinistra o centro-sinistra. Non c'è neppure un timido pallore. I riferimenti storici del governo Renzi sono definitivamente Scelba e Tambroni. E Giorgio Napolitano si rivela per quello che è diventato: un pessimo presidente della repubblica. Forse il peggiore che l'Italia abbia mai avuto.
Siamo in piena emergenza democratica e, la situazione peggiora di giorno in giorno.

Leggi tutti gli articoli su: Giorgio Napolitano, Denis Verdini, Maria Elena Boschi

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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