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Giorno del Ricordo, Roberto Ciambetti: dagli esuli istriani e dalmati una grande lezione etica e morale su cui riflettere

Di Note ufficiali Venerdi 9 Febbraio 2018 alle 20:49 | 0 commenti

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Sabato 10 febbraio: invito tutti i Veneti a trovare un minuto per ricordare la tragedia che travolse gli istriani, i giuliani e i dalmati costretti dalla pulizia etnica titina ad abbandonare le loro case, il loro lavoro e tutti i ricordi. Non possiamo dimenticare uomini e donne, colpevoli solo d'essere italiani, finiti assassinati nelle foibe, annegati in mare o morti nei gulag titini: a loro un pensiero, una preghiera e l'impegno affinché sia fatta giustizia".

Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, incontrando nel Vicentino degli esuli istriani e i loro parenti, ha sottolineato che "c'è una pagina di storia tutta da scrivere sull'esodo istriano-dalmata: i profughi giunsero qui, principalmente nel triestino, in Veneto e Friuli. Furono accolti in centri di accoglienza in condizioni veramente aspre e drammatiche. Senza nulla, nel volgere di pochi anni, riuscirono a costruirsi una nuova vita grazie al loro lavoro, ai loro sacrifici. Non se ne stettero con le mani in mano, si tirarono su le maniche e costarono pochissimo alla collettività. Costruirono da zero il loro futuro e sono stati determinanti per lo sviluppo dell'economia e della società veneta. Operai, impiegati, piccoli e medi imprenditori, liberi professionisti, commercianti e intellettuali: non c'è stato settore in cui non abbiano contribuito alla crescita del nostro Veneto. È una storia di riscatto, ma anche un grande insegnamento etico e morale di cui noi tutti dovremmo esser loro grati e sul quale avremmo tantissimo su cui riflettere".

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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