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Futuro al lavoro: sabato a Vicenza le proposte di Sinistra Ecologia Libertà per il Veneto

Di Angela Mignano Giovedi 12 Gennaio 2012 alle 22:18 | 1 commenti

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E' stato presentato oggi dai dirigenti locali e da Dino Facchini il primo seminario di Sinistra Ecologia Libertà regionale del Veneto dal titolo "Futuro al lavoro", dedicato alle tematiche del lavoro e dello sviluppo sostenibile per la regione. L'iniziativa, organizzata dal Comitato Scientifico Nazionale di Sinistra Ecologia Libertà e dall'Assemblea Regionale di SEL Veneto, si terrà il giorno sabato 14 Gennaio presso la sala grande di Villa Tacchi, sede dell'ex circoscrizione 3, Viale della Pace 89, dalle 9.30 alle 17.30.

L'evento vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Gennaro Migliore ex parlamentare e componente del Coordinamento Nazionale di SEL. Oltre a lui ci saranno due importanti relazioni tecniche dei docenti Stefano Bartolini dell'Università di Siena e Marcello Buiatti dell'università di Firenze.
Di seguito la presentazione dettagliata dell'evento.

Sinistra Ecologia Libertà Comitato Regionale Veneto - Il Comitato Regionale Veneto di Sinistra Ecologia Libertà, in collaborazione con il Comitato Scientifico Nazionale organizza per Sabato 14 gennaio a Vicenza, presso Villa Tacchi, un workshop sui temi del lavoro e dell'economia, per discutere della crisi e per avanzare delle proposte concrete per superarla. Il workshop è organizzato in due sessioni, ciascuna delle quali sarà aperta da due relazioni e seguita da un dibattito, a cui hanno garantito la loro partecipazione significativi esponenti del mondo intellettuale, sociale, politico ed economico della regione.

A dare il benvenuto in qualità di ospite sarà alle 9.30 Lalla TRUPIA, storica esponente della sinistra vicentina e non solo: prenderà dunque la parola Stefano BARTOLINI, docente di Economia Politica ed Economia Sociale presso la facoltà Richard Goodwin dell'Università di Siena, con una relazione Dalla società del ben-avere alla società del ben-essere che riecheggia il sottotitolo del suo libro più noto, il Manifesto della felicità (Donzelli 2010); toccherà poi ad Alessandro SABIUCCIU, già assessore al lavoro della Provincia di Venezia, illustrare le proposte del partito su economia e lavoro, e offrirle alla discussione dei partecipanti, che si aprirà con l'intervento del sindaco di Vicenza Achille VARIATI.
Dopo la pausa pranzo, la seconda sessione del workshop vedrà le relazioni Contro l'economia virtuale, per la materia vivente del prof. Marcello BUIATTI, genetista con forti propensioni filosofiche dell'Università di Firenze, e Le buone pratiche della green economy di Alessandro ZAN, assessore all'ambiente del Comune di Padova. Seguirà la seconda parte del dibattito prima delle conclusioni di Gennaro MIGLIORE, della Presidenza Nazionale di SEL.
Fra coloro che hanno annunciato la propria partecipazione al dibattito numerosi sindacalisti, a partire dal segretario regionale della CGIL Emilio Viafora, passando per quelli di categoria Giorgio Molin (FIOM), Ilario Simonaggio (FILT) e Daniele Giordano (Funzione Pubblica), oltre ai segretari delle camere del lavoro di Vicenza (Marina Bergamin), e di Padova (Andrea Castagna), ma anche altri importanti esponenti del mondo dell'imprenditoria e delle associazioni, quali Giuseppe Bortolussi della CGIA di Mestre, Silvano Veronese del CNEL, Don Dino Pistolato della CARITAS, Valentina Dovigo di Legambiente, Ousmane Condé presidente dell'Unione Immigrati di Vicenza e Oscar Mancini, presidente del comitato No Nucleare, nonchè del mondo politico e istituzionale, quali Luigi Amendola, consigliere provinciale a Treviso, Heidi Crocco, assessore alle politiche sociali di Cavarzere, Giovanni Nalin, consigliere comunale a Rovigo, Rita Zanutel, vicesindaco di San Stino di Livenza e Michele Bertucco, candidato sindaco del centrosinista alle elezioni comunali di Verona.
Scopo del workshop è sviluppare un confronto aperto e inedito, di alto profilo culturale, che sia in grado di connettere riflessioni di carattere generale sulla crisi economica, finanziaria e sociale che attanaglia l'Europa con delle proposte forti in termini di nuovo paradigma di sviluppo che abbiano delle ricadute concrete sulla realtà territoriale del Veneto. In questo senso saranno soprattutto tre i fuochi su cui graviterà la proposta culturale e programmatica di SEL per il nostro territorio:
1) una riforma del welfare che dia finalmente le risposte adeguate ai mutamenti della realtà lavorativa postfordista, combattendo la precarietà alla sua origine, e dunque ragionando sulla possibilità e sulla sostenibilità economica di sostenere i giovani o chi perde il lavoro con un reddito minimo garantito o un reddito di cittadinanza, come avviene in molti paesi europei;
2) un piano per la grande scommessa della riconversione ecologica dell'economia, in grado di rispondere adeguatamente alla gigantesca questione ambientale che investe il pianeta e anche le nostre realtà e insieme di costituire un grande new deal per il rilancio dell'economia e dell'occupazione in un quadro di nuove compatibilità e di un diverso modello di sviluppo, per una nuova qualità della vita;
3) un grande investimento nella risorsa della cultura, intesa sia come occasione per valorizzare le risorse naturalistiche e ambientali nella direzione del turismo e dei beni culturali (l'unica industria che ha mostrato segnali di tenuta e addirittura di crescita nella crisi) sia dal punto di vista dei percorsi formativi, dell'istruzione, dell'università e della ricerca, in grado di offrire al sistema-Paese in generale e al sistema-Veneto in particolare il capitale umano e il livello scientifico-tecnologico adeguato ad un salto di qualità del modello industriale del Nord Est che appare sempre più necessario e urgente per uscire dal nanismo e competere nell'economia globale non tramite la svalutazione (come avveniva fino all'adozione dell'euro) o la compressione del costo del lavoro e dei diritti dei lavoratori (come negli anni recenti), ma grazie a una nuova qualità dei processi e dei prodotti.
Su queste proposte, sulla loro articolazione e precisazione, sul loro significato sistemico e sulle loro ricadute concrete, si svilupperà il confronto che è aperto a tutta la cittadinanza e al quale invitiamo il mondo dell'informazione, auspicando che esso sappia cogliere lo sforzo di innovazione e di organizzazione della nostra piccola ma ambiziosa forza politica, e ringraziando sin d'ora dell'attenzione che esso vorrà dare a tale iniziativa.


Commenti

Rebecca
Inviato Mercoledi 14 Marzo 2012 alle 05:55

E' troppo acifle lanciare accuse basandosi solo sui si dice e mai su documentazioni o dichiarazioni firmate.Citte0 Nostra (per chi non ha l'abitudine di comprarlo mensilmente ) ripetutamente si e8 occupato di queste situazioni. Ma, quando abbiamo invitato gli acquirenti, sottoposti a quella specie di pizzo a mettere nero su bianco, pur con la garanzia dell'anonimato, si sono immediatamente tirati indietro. Abbiamo fatto questo tentativo con decine di persone, ma il risultato e8 stato sempre lo stesso. Stessa situazione per quanto concerne la presupposta copertura da parte di politici, amministratori e funzionari a queste ed altre operazioni nel campo edilizio. Molto fumo e niente arrosto! Tutti dicono di sapere, ma quando li interpelli e si chiede loro di mettere per iscritto le affermazioni, si tirano coraggiosamente indietro. E' possibile che in 30 anni nessuno abbia avuto il coraggio di denunciare (magari ad affare concluso) tutto alla magistratura, che da tempo avvia indagini anche su segnalazioni anonime?Citte0 Nostra, vi assicuro, che ha fatto tutto il possibile per scoperchiare il pentolone, ma mesi di lavoro e di indagine hanno prodotto solo illazioni, come quelle che leggo nei post precedenti. Se qualcuno ha le prove, ci chiami. Noi siamo sempre pronti a denunciare il tutto.
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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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