Quotidiano | Categorie: Politica, Economia&Aziende

Fondo ristoro, Federico D'Incà in Commissione Bilancio: “accolta richiesta associazioni, tolto lo scudo su Consob e banche”

Di Note ufficiali Martedi 4 Dicembre 2018 alle 16:01 | 0 commenti

ArticleImage

Federico D’Incà, deputato Questore della Camera e componente della Commissione Bilancio, commenta - in questa nota - l’emendamento approvato la sera del 3 dicembre in Commissione che ha accolto la richiesta delle associazioni di risparmiatori truffati dalle banche, migliorando così il testo sul ristoro e facendo saltare lo scudo per banche e Consob. La norma originaria prevedeva infatti la rinuncia all’esercizio di qualsiasi diritto e pretesa, una volta accettato il pagamento del 30% del danno subito, a carico del Fondo. 

“La misura nel testo originario avrebbe tenuto tutti al riparo dalla giustizia, anche quelle autorità di vigilanza che in più occasioni hanno fatto lo scaricabarile delle responsabilità su chi doveva vigilare – dichiara D’Incà –  Si sarebbe trattato di un condono di fatto per delle colpe che erano chiaramente emerse nel corso dei lavori della Commissione di inchiesta sulle banche, fortemente voluta dal M5S nella scorsa Legislatura”.
“Con l’approvazione dell’emendamento – continua il deputato del Movimento 5 Stelle – saltano quindi le condizioni poste per l’ottenimento del rimborso del 30% accertato da una sentenza, restando impregiudicato il diritto dei risparmiatori di agire in giudizio per il risarcimento della parte eccedente del danno subito”.
“Si tratta di una richiesta sollecitata dalle associazioni di risparmiatori truffati che il Governo ha recepito e tradotto in norma – conclude il deputato – Ora i risparmiatori potranno fare affidamento ad oltre 1,5 miliardi di euro nei prossimi 3 anni stanziati dal governo ma anche rivalersi sulle autorità di vigilanza e gli altri soggetti dopo aver ricevuto il risarcimento parziale. Il testo originario doveva essere migliorato e lo abbiamo fatto alla prima occasione utile”.


Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
Gli altri siti del nostro network