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FIAMM di Montecchio, al 51% Hitachi, rafforza gli asset strategici e punta al consolidamento nei mercati di interesse

Di Comunicati Stampa Martedi 8 Maggio 2018 alle 13:42 | 0 commenti

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Fiamm Energy Technology, storico marchio nella produzione di batterie per il settore automotive e industriale, chiude l'anno finanziario 2017-2018 con un fatturato di 443 milioni di euro. Ebitda e Ebit, sono a quota 27,9 e 17,2 milioni, superiori alle attese per il 10%. L'azienda di Montecchio Maggiore è stata acquisita l'anno scorso da Hitachi Chemical che detiene il 51 per cento delle quote mentre il 49 per cento è rimasto a Fiamm.

L'obiettivo della joint venture è presidiare in modo più strutturato il mercato europeo delle batterie al piombo in cui Fiamm è leader utilizzando nuove tecnologie e inserendo a catalogo nuovi prodotti in un settore sempre più strategico per il futuro come quello energetico dove Hitachi Chemical ha consolidato grande expertise.
Nel nuovo anno si punta all'ottimizzazione del processo di integrazione tra le due realtà attraverso la realizzazione di sinergie tra business diversi dando spazio alla ricerca sui nuovi prodotti al litio, per i quali verranno messe a frutto le avanzate tecnologie di Hitachi Chemical. Nello stesso tempo è prevista la prosecuzione dello sviluppo di nuovi modelli di batterie al piombo, di matrice italiana, che verranno immessi sul mercato asiatico da Hitachi Chemical. Il modello piombo-acido è una tecnologia consolidata e considerata sicura, il materiale è inoltre riciclabile al 99 per cento. Con il tempo, la richiesta del mercato si sposterà verso il litio ma il piombo è ancora una risorsa anche in ambito industriale.
La partnership con Hitachi Chemical consente a Fiamm Energy Technology un supporto specifico nello sviluppo delle batterie con tecnologia al litio e di quelle al piombo di tecnologia avanzata da destinare al settore full-hybrid e in altri campi di utilizzo quali le telecomunicazioni, i data center, le società ferroviarie, le centrali elettriche, la produzione petrolchimica e l'accumulo di energia da fonti rinnovabili. L'obiettivo rimane quello di garantire stabilità nella richiesta di energia da parte dei clienti, rinnovando l'offerta anche con l'inserimento di prodotti al litio.
Fiamm Energy Technology continua a godere della propria autonomia interna all'interno del mercato europeo, dopo l'ingresso del nuovo azionista di maggioranza giapponese, rafforzando le proprie attività
con le risorse, la tecnologia e le metodologie di Hitachi Chemical, che consentono di migliorare produttività e redditività. Secondo Alessandro Mio, Group HR & Corporate Communication Director, «Si è cercato un partner industriale non troppo presente in Europa per salvaguardare l'autonomia del gruppo italiano - seppure in un contesto più vasto - e di consentirne lo sviluppo. Fiamm Energy Technology ha mantenuto il proprio Dna tricolore, ma gode del vantaggio di essere sostenuta da un'azienda con le spalle più larghe».

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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