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Festival No Dal Molin: in scena i beni comuni

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 10 Agosto 2011 alle 16:37 | 0 commenti

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Presidio Permanente - Il Festival NoDalMolin che si aprirà il prossimo 26 agosto sarà dedicato ai beni comuni: a partire dalla conquista del Parco della Pace da parte della città, infatti, i tanti dibattiti previsti proveranno a costruire un filo conduttore che va dal territorio all'acqua, dalla pace alla democrazia, tentando di continuare a immaginare collettivamente pratiche nuove di comunità. La vicenda Dal Molin, del resto, racchiude in sé tutte le crisi del nostro tempo, a partire da quella ambientale, con la devastazione del territorio e della falda acquifera, e da quella democratica, con l'imposizione e l'inganno legalizzato.

Parlare di beni comuni significa cercare strumenti nuovi capaci di tutelare gli elementi vitali dalla devastazione e dal saccheggio che, in questi anni, abbiamo visto all'opera anche a Vicenza. In questo senso, il Festival NoDalMolin per i Beni Comuni vuol essere un grande laboratorio di cittadinanza e una fucina di idee capace di sperimentare quella partecipazione che nella vicenda DalMolin abbiamo visto negata e oltraggiata. Di fronte a un territorio militarizzato e cementificato, mettere al centro i beni comuni significa continuare a immaginare una città libera dalle servitù militari e capace di costruire il proprio domani a partire dalla tutela del territorio e del suo tessuto urbano e sociale; significa guardare al Parco della Pace come alla metafora di una città che si cambia a partire dalle mobilitazioni e dalla partecipazione dei propri cittadini. Significa, infine, continuare a dire democrazia in un tempo nel quale da troppe voci si sente parlare di imposizione.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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