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Droga, sgominata a Vicenza banda spacciatori di marijuana e cocaina

Di Emma Grande Mercoledi 18 Marzo 2015 alle 15:59 | 0 commenti

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Il Comando Provinciale di Vicenza tramite i militari della Sezione Mobile del Nucleo Pt di Vicenza ha concluso le indagini in materia di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti relative all'operazione “Lungargine”, sgominando una banda di nigeriani (tra cui due donne) con base a Vicenza, specializzata nello spaccio di marijuana e cocaina. Una complessa operazione antidroga con l’esecuzione di 5 nuove misure cautelari.

I dettagli dell'operazione della GdF:

Dalle prime luci dell’alba di oggi, i finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza, con l’ausilio di unità cinofile, sono impegnati nell’esecuzione di 5 misure cautelari, di cui 3 in carcere e 2 obblighi di firma, disposte dal G.I.P. di Vicenza, dott. Massimo Gerace, nei confronti di tre uomini e due donne, tutti di origini nigeriane. I soggetti africani oggetto dei provvedimenti restrittivi in esecuzione devono rispondere di oltre 600 episodi di spaccio e di un volume di droga movimentato di circa 50 chili (di cui l’80% marijuana e, in via residuale, cocaina), monitorati dai militari nel primo semestre del 2014 attraverso intercettazioni telefoniche, pedinamenti e appostamenti.

Nel corso delle investigazioni, che hanno portato all’emissione delle misure cautelari nei confronti di O.E. di anni 28, O.S. di anni 39, A.K. di anni 30, O.J. di anni 24 e I.T. di anni 37, sono stati sequestrati oltre 5 kg di marijuana oltre ad alcune dosi di cocaina.

Tra le particolarità rilevate durante le indagini, è stata posta all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria la sorprendente operatività degli spacciatori, sempre disponibili per i clienti a qualsiasi ora del giorno e della notte, la cui fonte di sostentamento deriva esclusivamente dai proventi dell’attività di spaccio.

Tra i nigeriani arrestati spicca su tutti il citato O.S., il quale si è più volte servito della collaborazione dalla moglie O.J., in palese stato di gravidanza, demandandole ritiri e consegne di stupefacente finanche al giorno precedente al parto. Tale stratagemma avrebbe, infatti, permesso ai due indagati di eludere – o quanto meno limitare – eventuali controlli delle Forze di Polizia.

Nel corso dell’odierno blitz sono stati perquisiti anche un cittadino senegalese (D.Y., di anni 22), residente a Sarego, ed un italiano (D.F., di anni 32), residente a Montecchio Maggiore, importanti clienti di O.S. e O.J..

Per il momento, all’appello manca A.K. che, dopo l’arresto dello scorso anno, una volta scarcerato per essere posto agli arresti domiciliari si è dato “alla macchia”, con probabile destinazione Germania; nei suoi confronti verranno attivate le ricerche a livello internazionale.

Le attività odierne – che si inquadrano nell’ambito dell’Operazione “LUNGARGINE”, condotta da mesi dalla Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Vicenza – suggellano un lungo periodo di investigazioni, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza, dott. Paolo Pecori, attraverso le quali è stata individuata e sgominata una vasta organizzazione criminale di soggetti nigeriani operante tra le province di Vicenza e Padova.

I risultati finali dell’operazione annoverano l’emissione di 21 misure cautelari (18 custodie cautelari in carcere e 3 obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria) nonché l’esecuzione di 9 arresti in flagranza di reato. In totale gli indagati sono 27, pressoché tutti di origine nigeriana, mentre sono oltre 100 gli utilizzatori abituali di sostanze stupefacenti segnalati alle Prefetture competenti. Sono stati complessivamente sequestrati oltre 30 kg di droga (marijuana, eroina e cocaina) e circa ventimila euro in contanti.

Le indagini delle Fiamme Gialle hanno portato alla luce una massiccia attività di smercio all’”ingrosso” di marijuana e al “dettaglio” di eroina e cocaina. Per quanto riguarda la prima, è stata complessivamente accertata la cessione di oltre 500 kg di stupefacente. Relativamente all’eroina e alla cocaina, giova evidenziare che, in occasione degli arresti eseguiti lo scorso settembre, erano state accertate oltre 3.500 cessioni di stupefacente, alcune delle quali hanno causato decessi per overdose.

Si segnala, infine, che è diventato ormai molto frequente riscontrare il possesso, da parte degli spacciatori, di permessi di soggiorno per protezione sussidiaria (che assimila il loro status a quello di rifugiato politico), mentre altri – clandestini o già destinatari di decreto di espulsione – si muovono sul territorio nazionale utilizzando documenti emessi da altri Paesi dell’Unione Europea.

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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