"Diario di guerra", alla scoperta di tappe basilari della storia recente di Vicenza

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 6 Giugno 2014 alle 11:02 | 0 commenti

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Comune di Vicenza - Dalle barricate delle battaglie risorgimentali alla città militarizzata della Prima Guerra Mondiale, per arrivare ai tragici bombardamenti del biennio 1943-1945. L’iniziativa “Diario di guerra”  - nata grazie al contributo del Rotary Club Vicenza Palladio, con il patrocinio del Comune di Vicenza e la collaborazione del Museo del Risorgimento e della Resistenza – si conclude domenica 8 giugno con l’ultimo ciclo di visite guidate gratuite alla riscoperta di alcune tappe fondamentali della storia recente della città.

Un percorso che dall’11 maggio all’8 giugno ha visto tre itinerari distinti, indipendenti l’uno dall’altro, pensati per approfondire il ruolo della città di Vicenza nell’età contemporanea, valorizzando alcuni importanti anniversari come il centenario della Grande Guerra e il settantesimo della Resistenza, proponendo un modo diverso di visitare la città, rileggendone i luoghi più noti sotto una luce inedita e toccando zone e monumenti meno noti.
L’ultimo appuntamento, intitolato “Patrioti, generali e partigiani”, è in programma nella mattinata di domenica 8 giugno, a Monte Berico (partenza alle 9 e alle 11 dal piazzale della Vittoria, di fronte al monumento ai caduti italiani) e prevede la visita ai luoghi dove si è svolta la battaglia del 10 giugno 1848 e al Museo del Risorgimento e della Resistenza, con le sue collezioni che spaziano dal periodo risorgimentale ai due conflitti mondiali.
Le visite guidate, curate e condotte dalla guida turistica autorizzata Luca Matteazzi, sono gratuite.
Per consentire di seguire agevolmente il percorso, il numero di posti è limitato: è pertanto necessaria la prenotazione scrivendo all’indirizzo mail: [email protected] entro sabato sera.
Per informazioni o approfondimenti: Luca Matteazzi, 3335988806

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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