Quotidiano | Categorie: Politica, VicenzaPiù, Informazione, Dal settimanale

Dal "No Dal Molin" all' "ocio al marine"

Di Enrico Soli (caporedattore) Domenica 31 Luglio 2011 alle 10:13 | 0 commenti

ArticleImage

La preoccupazione di ciò che resta dei "no base" si sposta dalla "Ederle 2" al comportamento dei militari americani in città
C'era una volta il Presidio No Dal Molin...adesso ci si ricorda di questa realtà solo quando qualche manifestante si fa rivedere sulla rotatoria tra i viali Diaz, Ferrarin e Del Verme. Bella voglia con questo caldo e in mezzo a quel traffico! È uno spettacolo malinconico se si ripensa ai numeri importanti che il movimento aveva raccolto nelle manifestazioni del 2007.

Da ormai due anni a questa parte, cioè da quando la "resistenza" dei "no base" è finita, a insistere nella protesta sono soprattutto rappresentanti del gruppo donne, come Angela Di Biase ad esempio, che tuttora non accetta le compensazioni: "Alla sola parola mi viene l'allergia. Nessuno di noi le ha mai volute". E aggiunge: "Il parco ce lo siamo presi noi, è stata una conquista che ci è costata diverse denunce, non ce l'hanno dato come compensazione". Una volta completata la base, la Di Biase teme il comportamento dei soldati Usa: "Siamo solo all'inizio: adesso è stato devastato il territorio, ma tra noi donne c'è preoccupazione anche per il rapporto con i militari visti i precedenti". Dal sindaco Variati questa "no base" amareggiata non si aspetta più nulla tranne una cosa: "Un po' di onestà intellettuale in più e di chiarezza nei confronti dei cittadini. Per noi il 4 luglio il primo cittadino non avrebbe dovuto andare alla festa alla Ederle. È vero che deve rappresentare un'intera città, ma mi piacerebbe che ci venisse riconosciuto il fatto che avevamo ragione". Più in generale i politici che si erano detti contrari alla base hanno abbandonato il movimento: "Qui non si fa mai vedere nessuno. Ci sono vicini solo i cittadini, che talvolta si fermano a portarci frutta e acqua".


Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
Gli altri siti del nostro network