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Crisi dell'edilizia, Giunta Veneta lancia nuovo piano casa

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 21 Maggio 2013 alle 21:43 | 0 commenti

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Regione Veneto - Rilanciare il settore edilizio gravemente colpito dalla crisi economica, che investe non solo l’Italia ma l’intera Europa: è quanto si propone il disegno di legge predisposto dalla giunta regionale, in collaborazione con gli uffici regionali della Direzione Urbanistica e Paesaggio, per dare risposte alle numerose istanze provenienti dalla società civile, dalle amministrazioni comunali, dalle imprese operanti nel settore, dai progettisti.

“Un disegno di legge – sottolinea il vicepresidente e assessore al territorio Marino Zorzato, relatore del provvedimento - che, una volta approvato dal Consiglio regionale, diverrà di fatto il nuovo Piano Casa del Veneto”.

Lo stesso Zorzato fa rilevare che i risultati ottenuti finora, grazie all’entrata in vigore delle norme regionale (LR 14/2009 e LR 13/2011), confermano che il Piano Casa del Veneto ha rappresentato, per tutti i soggetti interessati, una ‘boccata di ossigeno’ in un contesto di crisi altrimenti generalizzata. “In vista dell’oramai imminente scadenza del Piano Casa, prevista per il prossimo 30 novembre, la giunta regionale – spiega - intende riproporre e rafforzare ulteriormente i positivi esiti di questa esperienza, senza intaccare le zone agricole, che meritano una speciale attenzione in materia di tutela dal consumo del territorio”. In particolare, il disegno di legge (“Provvedimenti per il sostegno al settore edilizio e per la riqualificazione delle aree degradate del Veneto. Piano di sviluppo edilizio”) contiene una serie di misure finalizzate a fronteggiare il perdurare della crisi economica che si ripercuote in maniera particolare sull’edilizia e sul  mercato immobiliare.

Tra le principali novità previste, il Nuovo Piano Casa non avrà scadenza e sarà esteso anche agli edifici realizzati fino all’entrata in vigore della nuova legge. Sono previsti ulteriori incentivi, a seconda della destinazione d’uso dell’immobile, in termini di aumenti della cubatura o della superficie coperta. Misure specifiche sono indicate per consentire la definitiva messa in sicurezza degli edifici esistenti in zona  soggetta a rischio idraulico e geologico. Inoltre, viene introdotto il concetto di ‘volume minimo garantito’ che assicura, per gli edifici residenziali esistenti di limitate dimensioni, di poterli ampliare almeno di 150 mc.

Qualora l’intervento riguardi la prima casa di abitazione non si dovrà versare alcun contributo di costruzione al Comune. Per gli edifici a schiera, viene consentito di applicare i benefici del Piano Casa per ogni singola unità abitativa. L’ulteriore incremento del bonus del 10%, derivante dall’installazione di fonti di energia rinnovabile, verrà concesso per l’utilizzo di una qualsiasi di queste fonti di energia rinnovabile.

Gli interventi di demolizione e ricostruzione, con gli ampliamenti previsti dal Piano Casa, vengono semplificati nelle procedure con ulteriori aumenti di cubatura. Sono previste misure specifiche per migliorare l’accessibilità agli edifici esistenti, semplificando l’iter per  l’installazione di ascensori esterni. Vi sono poi una serie di misure per la riqualificazione delle aree degradate, con l’utilizzo del permesso di costruire in deroga e specifici incentivi che dovrebbero consentire il recupero di ambiti urbani caratterizzati da degrado urbanistico, edilizio ma anche sociale ed economico con specifiche misure premiali. Sono infine previste una serie di disposizioni relative alla localizzazione delle medie e grandi strutture di vendita.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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