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Confermato il Protocollo d'intesa per la conciliazione delle controversie tra Viacqua le associazioni di tutela dei consumatori Adiconsum, Federconsumatori e ADOC

Di Comunicati Stampa Venerdi 27 Luglio 2018 alle 15:04 | 0 commenti

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Si rinnova l'impegno di Viacqua per costruire con i propri utenti un rapporto sempre più all'insegna della trasparenza e del dialogo. nella mattinata odierna del 27 luglio, nella sede del gestore nato dalla fusione tra Acque Vicentine e Alto Vicentino Servizi, è stato firmato il nuovo protocollo d'intesa per la conciliazione paritetica delle controversie. Il documento - che traccia le linee guida della procedura volontaria che si può attivare per la soluzione di diverse problematiche relative al servizio idrico integrato - è stato siglato dal presidente di Viacqua Angelo Guzzo e dai rappresentanti delle associazioni di tutela dei consumatori Adiconsum, Federconsumatori e ADOC.

"Abbiamo sempre detto che, nonostante la creazione di una società più grande, l'impegno di stare dalla parte dei cittadini non sarebbe venuto meno, anzi si sarebbe rinforzato - sottolinea Angelo Guzzo -. Questa firma rappresenta un passo in avanti ulteriore verso gli obiettivi che ci siamo dati di garantire un legame forte, trasparente e aperto con gli utenti e il territorio. Il ringraziamento va ovviamente anche a Adiconsum, Federconsumatori e ADOC con cui sono stati condivisi i passaggi e i contenuti del protocollo".
"Adiconsum, Federconsumatori e ADOC - aggiungono i referenti delle associazioni - esprimono la loro soddisfazione per l'accordo raggiunto e ritengono che la risoluzione conciliativa delle controversie possa contribuire al miglioramento del rapporto tra il gestore e i clienti. Come visto anche in questi anni, questo strumento permette la riduzione dei tempi e dei costi necessari alla soluzione delle controversie e rappresenta al contempo un'attività congiunta di analisi e monitoraggio che può aiutare a predisporre iniziative per migliorare la qualità del servizio".
Attraverso la conciliazione, Viacqua e le associazioni di tutela dei consumatori mettono in campo un valido strumento per la soluzione dei contenziosi e per la risposta alle istanze dei clienti. Uno strumento che, come sostiene anche l'Unione Europea, garantisce rapidità ed efficacia, riducendo di fatto i tempi e i costi sia per il cliente che per l'azienda. La conciliazione può essere attivata per le controversie che si presentano rispetto a diversi ambiti del servizio idrico integrato, come le anomalie di consumo dovute a perdite occulte o al malfunzionamento di contatori e le rateizzazioni di importi dovuti a consumi elevati.
L'avvio della procedura per la conciliazione è volontario e gratuito e può essere fatto dall'utente che, a fronte di una segnalazione scritta, non abbia ricevuto risposta entro 30 giorni o abbia ritenuto la risposta insoddisfacente. A curare la controversia e analizzare il caso sarà una commissione, con un rappresentante dell'azienda e uno nominato dall'associazione dei Consumatori scelta dal cliente. In caso di accordo, la Commissione presenterà la proposta di conciliazione che il cliente potrà accettare - nel qual caso diventerà vincolante - o rifiutare, nel qual caso avrà la facoltà di attivare i rimedi giudiziari consentiti dalla legge. Il procedimento si conclude di norma entro 90 giorni lavorativi dal ricevimento della domanda. In qualsiasi momento precedente la sottoscrizione dell'eventuale accordo il consumatore è comunque libero di rinunciare e di attivare altri strumenti per la risoluzione della controversia.

Viacqua

 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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