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Confartigianato di Vicenza tra innovazione e green economy

Di Stefania Calledda Domenica 13 Novembre 2011 alle 20:07 | 0 commenti

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Quando lo sviluppo si declina con "contaminazione" e "innovazione"

La Confartigianato di Vicenza ci crede: uscire dalla crisi si può, ma per farlo ancora una volta le imprese devono confrontarsi con il mercato e cogliere le nuove occasioni che la tecnologia mette a disposizione. Ecco dunque che tra l'11 e il 13 novembre, in collaborazione con il Comune di Schio e la Camera di Commercio di Vicenza, per citarne solo alcuni degli enti coinvolti, ha proposto la terza edizione di "Innovarti", manifestazione le cui parole chiave sono state "contaminazione" e "innovazione" nel solco di una necessità, quella del cambiamento.

In questo senso sono da intendere i 4 workshop, succedutisi nella tre giorni scledense, al Lanificio Conte. La scelta di Schio non è casuale, come si è ricordato più volte durante la presentazione dell'iniziativa e dei progetti a essa legati: il Direttore generale di Confartigianato Vicenza, P. F. De Lotto ha sottolineato il ruolo strategico del territorio laddove "innovazione si declina con contaminazione e sfaccettature di nicchia"; lo stesso Presidente A. Bonomo ha rimarcato un vero e proprio "DNA dell'innovazione" di una Schio che ha saputo ricostruirsi, cambiando modello produttivo.
Dunque, Design for All, con attenzione alle problematiche della disabilità, in una prospettiva di allargamento del mercato, innovazione e questione della proprietà intellettuale, un'architettura più attenta alla qualità, al territorio, alle persone, e infine una discussione sul modello Toyota per le piccole e medie imprese che, soprattutto in ambito artigiano, costituiscono la motrice dell'economia vicentina.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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