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Commercio grande distribuzione e cooperative, Filcams Cgil: "indetto sciopero per il 22 dicembre per rinnovo contrattuale"

Di Note ufficiali Mercoledi 20 Dicembre 2017 alle 21:53 | 0 commenti

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Venerdì 22 dicembre è sciopero nazionale nei settori della Distribuzione Cooperativa e nella Grande Distribuzione Organizzata. Il mancato rinnovo del contratto Nazionale (scaduto ormai da quattro anni) tanto delle aziende associate a Federdistribuzione, quanto a quelle della Distribuzione Cooperativa, ha portato i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs a proclamare uno sciopero proprio nella settimana calda degli acquisti di Natale. A Vicenza sono previsti volantinaggi e un presidio davanti al supermercato Coop (via Bedeschi, a nord dell'ospedale San Bortolo).

"Ormai da 4 anni, le aziende della Grande Distribuzione applicano unilateralmente un contratto scaduto nel 2013 e che di fatto non esiste più", afferma il segretario generale della Filcams vicentina Alessio Odoni: "La controparte disconoscendo quanto garantito da disposizioni costituzionali in materia, non solo si rifiuta di definire un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di settore, tanto da aver cessato ogni trattativa, ma continua a rendersi indisponibile anche ad applicare il rinnovo del Contratto Nazionale Confcommercio del 2015, determinando per le lavoratrici e i lavoratori un danno sia dal punto di vista retributivo sia contributivo."

Anche per la distribuzione Cooperativa il Contratto Nazionale è scaduto da 4 anni. "Le stesse Cooperative", spiega Odoni, "pretendono di sottoscrivere un contratto che di fatto peggiora i diritti e le retribuzioni dei lavoratori a fronte di un aumento salariale complessivamente più basso di quello previsto da altre aziende del commercio."

"Oltre al mancato rinnovo dei Contratti Nazionali", continua il segretario generale provinciale, "siamo preoccupati della difficile condizione lavorativa di chi opera in questi settori. Infatti anche a causa delle cosiddette "liberalizzazioni degli orari del commercio", le aziende hanno deciso di aprire al pubblico tutte le domeniche e molti, troppi, giorni festivi."

A detta del sindacato si tratta di aperture selvagge che non hanno incrementato i fatturati delle aziende, ma hanno semplicemente aumentato i costi, peggiorato le condizioni di lavoro e indeboliscono le retribuzioni.
"Le aziende cercano di scaricare le conseguenze delle loro scelte sbagliate sui Lavoratori", conclude Alessio Odoni, "disdettando i contratti integrativi, licenziando e pretendendo forme di flessibilità che non permettono una organizzazione dei tempi di vita delle persone e delle famiglie dei lavoratori."



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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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