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Code in zona stazione, arriva il semaforo per l'attraversamento dei pendolari. E per lo smog da lunedì forse chiusura porte dei negozi

Di Edoardo Andrein Venerdi 9 Dicembre 2016 alle 14:04 | 0 commenti

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L'assessore Antonio Dalla Pozza ha presentato a palazzo Trissino alcune delibere approvate dalla giunta comunale relative alla mobilità a Vicenza: novità che riguardano la messa in sicurezza di strada Marosticana, l'adesione all'iniziativa nazionale “Club città 30 e lode – mobilità in comune” e gli interventi di adeguamento e di sostituzione e installazione di alcuni impianti semaforici, per una spesa di 130 mila, tra cui un sefamoro a chiamata per il continuo passaggio pedonale davanti alla stazione ferroviaria "per evitare che si formino code di auto i pedoni in viale Venezia e viale Milano, i pendolari dovranno munirsi di un po' di pazienza", ha detto Dalla Pozza. 

Attivazione che dovrebbe partirla prossima estate, come per gli inteventi di messi in sicurezza per i passaggi pedonali, con isole salvagente, migliore segnaletica e illuminazione, in strada Marosticana. E in questi giorni di forte inquinamento da pm10 in città, lunedì prossimo "forse sarà necessaria un'ordinanza di chiusura porte per i negozi" annuncia Dalla Pozza, ufficializzando anche l'adesione sperimentale del Comune di Vicenza all'iniziativa nazionale "Club città 30 e lode", una serie di pratiche per migliorare la mobilità in città. 

Di seguito maggiori dettagli dal Comune:

La giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per la messa a norma e la realizzazione di quattro impianti semaforici per una spesa complessiva di 130 mila euro, finanziati con un mutuo. Nello specifico gli interventi, che prenderanno il via la prossima estate, prevedono la sostituzione di due impianti semaforici obsoleti: il primo all’incrocio tra viale Dal Verme, strada Sant’Antonino e via Lamarmora, mentre il secondo all'intersezione tra viale Jacopo Dal Verme, via dei Laghi e via Curtatone. Inoltre, verranno realizzati due nuovi impianti semaforici a chiamata: uno ciclo pedonale in viale Riviera Berica (località Gallo) e uno pedonale in viale Venezia (piazzale della Stazione).

“Si tratta di quattro intersezioni molto trafficate in cui, tra l'altro, i passaggi pedonali e ciclo pedonali mostrano alcune criticità – ha precisato l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza –. Via via che passa il tempo stiamo sostituendo gli impianti semaforici più obsoleti con altri di nuova generazione, tutti con dispositivi a led, che ci consentiranno una riduzione dei consumi pari anche all'ottanta per cento. L'intervento, che rientra nell'ottica dell'efficienza energetica, è compatibile con il nostro piano di azione per l'energia sostenibile e riguarderà due dei semafori più importanti a nord della città. Grazie all'installazione di nuove centraline e di spire di rilevazione del traffico, potremmo essere in grado di alleviare parzialmente il problema degli accodamenti su strada Sant'Antonino e su viale dal Verme, dal momento che attualmente le centraline sono di vecchia generazione e riescono a gestire solo un ridotto numero di tempi semaforici”.

“Per quanto riguarda i due nuovi semafori a chiamata pedonale – ha aggiunto l'assessore Dalla Pozza –, quello che realizzeremo in località Gallo, all'inizio della Riviera Berica, in corrispondenza dell'attraversamento della pista ciclabile Casarotto, diventerà un presidio di sicurezza per i ciclisti. L'impianto si collocherà, infatti, in una zona attualmente molto difficile per l'attraversamento e darà continuità alla ciclabile che si snoderà per 32 chilometri dal centro storico di Vicenza al Comune di Noventa Vicentina. Il nuovo semaforo consentirà, inoltre, di moderare la velocità dei mezzi in un punto di attrazione turistica, vista la presenza delle ville palladiane, e ad alta densità commerciale, dove serve attenzione e prudenza alla guida”.

“L'impianto semaforico su viale Venezia, invece, che sarà posto all'altezza del piazzale est della stazione, l'attraversamento più classico per chi deve andare a prendere il treno, - ha precisato Dalla Pozza – permetterà di risolvere in parte il problema degli accodamenti, soprattutto nelle ore di punta oltre che nei momenti di partenza ed arrivo dei treni maggiormente frequentati dai pendolari. Essendo un impianto a chiamata pedonale, garantirà non solo più sicurezza agli utenti ma anche una maggiore scorrevolezza del traffico mediante il raggruppamento in un unico punto di quanti attraverseranno la strada, ed eviterà lo stillicidio di passaggi che oggi  è causa della formazione di colonne lungo viale Venezia. Siamo assolutamente consapevoli che si tratta solamente di una misura transitoria che non risolve il problema alla radice: in ragione, tuttavia, degli elevati costi di una eventuale struttura che superi, sopra o sotto, viale Venezia, dei pareri necessari in una zona sottoposta a vincolo monumentale, e della necessità di concepire un manufatto che non abbia barriere architettoniche e che non aggravi la percezione di insicurezza in chi lo utilizza, sarà necessario attendere la definizione più strutturale che verrà data, assieme alle risorse per realizzarlo, dal progetto dell'alta velocità”.

La giunta ha approvato l'adesione del Comune di Vicenza all’iniziativa nazionale “Club Città 30 e lode - mobilità in comune”, promossa dall’associazione “Italian Cycling Embassy”, con l’obiettivo di creare le condizioni per migliorare la mobilità nelle città d'Italia, soprattutto di piccole e medie dimensioni, per la realizzazione di Piani di mobilità sostenibile per la rigenerazione urbana. Tra i principali interventi: l'incentivazione del trasporto pubblico, della ciclabilità e della pedonalità, la riduzione del traffico privato e la moderazione della velocità veicolare, e molto altro. Lo ha comunicato oggi l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza.

“Da tempo stiamo facendo rete con i colleghi assessori alla mobilità di città tra i 30 e i 170 mila abitanti per condividere esperienze e buone pratiche per migliorare la mobilità urbana – ha sottolineato l'assessore Dalla Pozza –. Si tratta soprattutto di città del nord anche se di recente, con l'adesione di Siena e Pomezia, ci stiamo allargando fino al centro Italia. L'obiettivo è quello di fare squadra tra centri urbani con problemi simili e con risorse sempre limitate. In realtà, attraverso politiche di mobilità si può fare molto per combattere problemi come quello delle ermissioni climalteranti in atmosfera, soprattutto da parte dei comuni più piccoli che rappresentano la maggioranza degli enti aderenti all'iniziativa”.

Attualmente, oltre a Vicenza, hanno manifestato interesse ad aderire all’iniziativa i Comuni di Abbiategrasso, Bergamo, Cagliari, Crema, Cremona, Fano, Ferrara, Livorno, Lucca, Mantova, Monza, Pavia, Pisa, Pistoia, Pomezia, Reggio Emilia, Rimini, Sassari, Siena, Udine e Varese.

Per l'adesione all'iniziativa, che nel primo periodo sperimentale sarà di tre anni, il Comune di Vicenza verserà all'associazione la somma di mille euro con i quali verranno finanziati alcuni studi per la risoluzione dei problemi di mobilità che verranno applicati in modo omogeneo alle varie città. La spesa per le successive due annualità (2017 e 2018) sarà valutata in base all’andamento effettivo del progetto.

L'associazione “Italian Cycling Embassy” curerà la segreteria dell’iniziativa garantendo il coordinamento tecnico-organizzativo delle attività, e predisponendo una prima campagna di promozione, anche attraverso il lancio di un sito internet, per promuovere l’iniziativa in modo unitario a livello nazionale e nei Comuni coinvolti.

Tra gli obiettivi perseguiti grazie all'iniziativa rientra, innanzitutto, la creazione di un nuovo modello di mobilità urbana con l'incentivazione del trasporto pubblico, della ciclabilità e della pedonalità, la riduzione del traffico privato e la moderazione della velocità veicolare in modo da aumentare la sicurezza stradale e l’accessibilità, migliorare la qualità dell’aria, ridurre l’inquinamento acustico, l’incidentalità e la congestione. In secondo luogo, al fine di promuovere un nuovo modello di vivibilità, rigenerazione e riqualificazione dello spazio pubblico urbano, si punta alla riorganizzazione fisica e gestionale delle strade e piazze delle città per restituirle alle funzioni più proprie di incontro, socialità, gioco, commercio e cultura, rispetto a quelle esclusivamente circolatorie e di sosta che spesso attualmente le caratterizzano. Infine, si cercherà di coinvolgere la comunità sociale ed economica anche con lo scambio di esperienze e conoscenze tra realtà diverse, per favorire il processo di cambiamento e di formazione di una nuova cultura politica, tecnica e civica della mobilità urbana.

Sono stati stanziati 350 mila euro per la sistemazione dei punti più critici della viabilità di strada Marosticana – ha annunciato l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza che ha presentato la delibera relativa al progetto definitivo del primo stralcio di lavori nell'importante arteria cittadina approvata dalla giunta nei giorni scorsi -. La scelta degli interventi è stata fatta con un metodo innovativo, coordinando le segnalazioni dei cittadini degli ultimi 5 anni con le nostre analisi ed integrandole con i dati sull'incidentalità lungo la strada. Ne abbiamo quindi discusso durante tre assemblee pubbliche con i cittadini stessi, cercando di individuare gli interventi prioritari”.
I 350 mila euro stanziati dall'amministrazione comunale sono a disposizione per una serie di interventi urgenti e prioritari che verranno eseguiti tra la primavera e l'autunno 2017 privilegiando i periodi con una diminuzione del traffico. La progettazione è stata affidata dal settore mobilità all'architetto Luca Pasquali.
Altri 200 mila euro verranno stanziati per intervenire nel 2018.
La priorità è stata data soprattutto alla messa in sicurezza dei passaggi pedonali con una ridefinizione della sezione stradale, che verrà ridotta, limitando così la velocità dei veicoli e collocando isole salvagente lungo i passaggi pedonali rivestiti di colato plastico rosso e collocando l'illuminazione zenitale a luce bianca a led molto luminosa.
In questo modo verranno trattati 13 attraversamenti pedonali alcuni dei quali principali.
Tra questi vi è un punto in cui strada Marosticana sviluppa una doppia curva in corrispondenza di un birreria da un lato e di un bar dall'altro. Qui la strada verrà risagomata con l'inserimento di tre passaggi pedonali protetti e una coppia di fermate bus, che renderanno possibile la realizzazione di alcuni posti auto e che inviterannoi veicoli a moderare la velocità. Poco più avanti l'incrocio con via Lago Maggiore, teatro di un incidente mortale, verrà messo in sicurezza con un impianto semaforico già previsto, al quale sarà asservito un attraversamento pedonale dotato di semaforo a chiamata.
Un altro punto delicato, davanti al centro commerciale "Schiavotto" vedrà rafforzati i presidi di sicurezza con la creazione di isole salvagente, dove ora vi è solo zebratura, o con isole salvagenti di maggiori dimensioni rispetto alle attuali in corrispondenza dell'attraversamento pedonale. In prospettiva, con successivi investimenti, potrà essere prevista la creazione di una rotatoria tra le vie lago di Lugano, Odorico da Pordenone e strada dei Molini.
Inoltre a Polegge, da via Cecchi sino all'incrocio con strada di Polegge, verrà realizzata una cosiddetta "fascia polifunzionale" centrale, di colore e finitura diversa dal resto della carreggiata stradale, attraverso il restringimento delle corsie, attraverso la quale si potranno effettuare le manovre in entrata e uscita dai passi carrai. L'intervento darà la percezione immediata di essere arrivati in un ambito urbano e pertanto inviterà alla limitazione della velocità.
Inoltre verrà migliorata la rotatoria di strada Ponte dei Carri con la risagomatura dello spigolo nord che impedirà di "tagliare" la rotatoria, obbligando, anche in questo caso, a moderare la velocità.
“Infine un altro punto sensibile, di cui ci occuperemo, è l'incrocio con via Cresole, dove verranno creati marciapiedi e isole salvagente, mentre in questo momento non vi sono le risorse - che contiamo comunque di reperire nello stanziamento 2018, per posizionare un semaforo che migliori le svolte a sinistra in direzione Bassano, facilitando l'immissione in strada Marosticana – ha detto Dalla Pozza -. Con questo intervento sì andranno anche a riordinare i punti di sosta degli autobus, con la creazione di banchine e tratti di raccordo con i marciapiedi, per migliorare la funzionalità del trasporto pubblico e dare maggior sicurezza agli utenti. oltre ai 400.000 euro già stanziati, 50.000 dei quali destinati nel 2015 alla realizzazione del semaforo all'incrocio con via lago maggiore, l'investimento complessivo per concludere tutti i lavori necessari in Marosticana sarà di ulteriori 400 o 500 mila euro e, se verranno confermate anche nei prossimi bilanci le risorse, si può pensare che terminino nel 2019 - ha spiegato Dalla Pozza - con un investimento mai visto prima per questa strada così importante e trafficata. Questi sono i fatti con cui diamo seguito alla promessa che avevo fatto alla madre dell'ultima vittima, travolta mentre attraversava sulle strisce, e all'associazione vittime della strada, a cui va il mio ringraziamento per lo stimolo propositivo con cui si è confrontata con l'amministrazione comunale, di fare tutto il possibile perché tragedie simili non si possano ripetere".

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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