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Centro Servizi per il Volontariato di Vicenza: "Da vent'anni al fianco dei volontari"

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 16 Maggio 2017 alle 16:48 | 0 commenti

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Sabato 13 maggio si è tenuto il convegno organizzato dal CSV di Vicenza per ricordare i 20 anni di attività e per illustrare i tre decreti approvati il 12 maggio riferiti alla legge delega per la riforma del terzo settore che riguardano il 5 per mille, l'impresa sociale e il codice del terzo settore con ben 103 articoli. Il CSV di Vicenza si colloca all'interno di un sistema nazionale che vede 71 CSV operare in tutta Italia, 21 dei quali, sorti nel 1997, festeggiano vent'anni di attività. Grande sono stati l'adesione e l'interesse di quanti hanno partecipato all'evento. Ben strutturati gli interventi dei relatori che hanno saputo coinvolgere tutti, permettendo al tempo stesso alcuni approfondimenti rispetto al futuro dei Centri di Servizio e al ruolo determinate dei volontari.

Il Presidente Marco Gianesini ha ripercorso i 20 anni di attività del CSV, dalla sua costituzione (con sole 6 associazioni) fino ad oggi. Ha ricordato i nomi di tutti coloro che hanno ricoperto l'incarico di Presidente del CSV, tra i quali Mario Zocche e Maria Rita Dal Molin (ora Coordinatrice del CSV di Vicenza) entrambi presenti al convegno. Il Presidente ha sottolineato che quello di Vicenza è il primo convegno dopo l'approvazione dei decreti delegati. Mancano i testi definitivi, ma siamo in presenza di una rivoluzione del sistema. L'Assessore Manuela Lanzarin ha sottolineato l'importanza di questi decreti. Ha riferito che si sta lavorando ad una nuova legge in materia che, pur nel rispetto delle linee dettate dalla normativa nazionale, farà tesoro dell'esperienza veneta, modello da salvaguardare e tutelare. Ha ricordato le tante associazioni e tutto il terzo settore che sono coinvolti da questa riforma.

Nel suo breve intervento il Sindaco Achille Variati ha voluto sottolineare l'importanza del volontariato, la gratuità, il ruolo fondamentale di sentinella vigile che sa precedere i tempi. Uomini e donne mossi da un grande sentimento, l'amore, che sa prendersi cura nel farsi prossimo e cittadino attivo. Un volontariato sempre in prima linea che fa da apripista e da guida per le istituzioni. La Presidente del Co.Ge. Veneto, Silvana Bortolami, nel ricordare che la riforma prevede lo scioglimento del Co.Ge. a favore degli organismi territoriali di controllo (nel nostro caso l'OTC svolgerà la propria funzione nell'area del nord-est comprendente Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trento e Bolzano), ha voluto sottolineare che in questa fase vi è una grande collaborazione tra Centri di Servizio e Comitato di Gestione.  In particolare ha sottolineato il rinnovato spirito di collaborazione che contraddistingue la fase post commissariale con il CSV di Vicenza.

In merito alle risorse giacenti presso le fondazioni bancarie venete, ha precisato che esse confluiranno nel fondo unico unificato (FUN) ma successivamente dovranno essere redistribuite tenendo conto della territorialità della loro provenienza. Il Presidente di CSVnet, Stefano Tabò con il suo intervento ha ricordato lungo iter della a partire dalla approvazione della legge delega 106 del 6.6.2016. Sullo specifico tema del numero dei CSV le preoccupazioni emerse già dalle prime relazioni sono state due: il mantenimento degli attuali 7 CSV del Veneto e la possibilità di disporre delle risorse non ancora assegnate ai CSV. Certamente la riforma costituisce un gran successo per CSVnet che finalmente viene riconosciuto come organismo di rappresentanza del sistema dei CSV. I temi sono ancora caldi e le richieste di approfondimento certamente non mancheranno, visto quanto gli argomenti toccano da vicino anche la nostra provincia. Proseguendo con il convegno si è entrati più nello specifico della riforma con il Consulente Carlo Mazzini e con il Direttore della Direzione Generale del Terzo Settore Alessandro Lombardi.
Carlo Mazzini ha ribadito che è una vera e propria rivoluzione ma che, a suo avviso, il testo necessita di alcune correzioni perché, a parte alcune imprecisioni, vi sono alcuni aspetti non chiari che potrebbero avere riverberi negativi sulle OdV, contro lo spirito della legge stessa. Inoltre, le due questioni che toccano direttamente il volontariato - rimborsi dei volontari e corrispettivi da parte degli utenti - minano a suo modo di vedere l'essenza stessa del volontariato. Sui Centri di Servizio, c'è necessità di maggiori sicurezza sia sulla questione della territorialità - al fine di garantire la situazione esistente - sia sulle risorse che vengono dal territorio.

Alessandro Lombardi ha voluto chiarire subito che la riforma esclude tassativamente la possibilità di rimborsi a forfait ai volontari e che si introduce una modalità di rimborso semplificato, per somme di modesta entità, sempre, comunque, in presenza di spese effettivamente sostenute. E' lasciata all'autonomia di ciascuna OdV la scelta di applicare o meno tale modalità. Inoltre non vi è nessuna previsione di corrispettivi da versarsi da parte degli enti o delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle OdV: in più parti del testo del codice del Terzo settore si ammette esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate. Sull'altra tematica dei CSV, ha sottolineato che uno dei principi regolatori espressi nel decreto legislativo è quello della territorialità, sia nella fissazione del numero complessivo dei CSV che nella destinazione delle risorse. Per il momento il sistema dei Centri di Servizio rimarrà l'attuale ma sicuramente il numero dei CSV non potrà aumentare. Poi si passerà alla fase dell'accreditamento e ci si rivolgerà all'organismo nazionale di controllo.

E' significativo della centralità del mondo del volontariato, ha proseguito Lombardi, il fatto che il codice del Terzo settore, sin dai suoi primi articoli, dedichi una particolare attenzione alla disciplina del volontario e delle attività di volontariato, in quanto trasversale a tutte le categorie di enti del Terzo settore.  Altro aspetto importante è quello delle risorse finanziarie dedicate al Terzo settore: le associazioni di promozione sociale, le organizzazioni di volontariato e le fondazioni avranno a disposizione un nuovo Fondo statale per il finanziamento di progetti e di attività di interesse generale, dotato di 30 milioni di euro annui. Inoltre, le nuove misure fiscali comporteranno un vantaggio complessivo a regime, per gli enti del terzo settore, di quasi 105 milioni di euro annui, in termini di minor prelievo fiscale.

Tutti dovranno far tesoro di quanto è stato detto ma la complessità della legge suggerisce di attendere qualche tempo prima di esprimere un giudizio complessivo sulla sua bontà, come suggerito da Carlo Mazzini che ha invitato i presenti a vigilare per verificare se effettivamente la riforma migliora la vita delle loro associazioni. Ora le associazioni chiedono di conoscere e sapere - afferma il Presidente Gianesini - per questo il Centro di Servizi di Vicenza seguirà da vicino questo nuovo viaggio intrapreso, assieme anche alle autorità e agli esperti presenti. A conclusione si è tenuto un vivace dibattito che impegnerà i CSV a maggiori approfondimenti nel territorio quando saranno a disposizione i testi definitivi dei decreti per l'applicazione della riforma del terzo settore.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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