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Boschi rasi al suolo, a Zaia un alberello con il legno degli alberi caduti ad Asiago e l'istant book "Il Veneto in ginocchio"

Di Note ufficiali Lunedi 10 Dicembre 2018 alle 15:49 | 0 commenti

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Realizzare un alberello in legno, ricavato dai tronchi delle migliaia di abeti travolti dal tornado di fine ottobre sulla Piana di Marcesina, sull’Altopiano di Asiago, diventa anch’esso un simbolo eloquente della rinascita, appena iniziata e molto difficile e costosa. E’ quanto è stato fatto dai boscaioli dell’area, in collaborazione con il Comune di Enego e la locale Pro Loco, che hanno raccolto e intarsiato i resti di tanti alberi abbattuti, realizzando una scultura che verrà messa in vendita per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni e ai territori colpiti dalla catastrofe.

Oggi a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, una di queste opere è stata consegnata al Presidente della Regione, Luca Zaia, da un messaggero del tutto particolare, il Presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti, vicentino come gli ideatori dell’iniziativa.

“Oltre che la straordinaria maestria dei boscaioli dell’Altopiano – ha detto Zaia ricevendo l’alberello – questo lavoro d’intarsio porta con sé uno straordinario significato di rinascita, da parte di gente che, com’è nella tradizione dei veneti, ha cominciato a rialzarsi pochi istanti dopo la tragedia. Mi auguro davvero che la vendita che seguirà abbia uno straordinario successo”.

 

“Un aiuto prezioso e tempestivo per non dimenticare una tragedia immane che ha colpito il Veneto, con una devastazione di cui non abbiamo né esperienza né memoria: l’uragano di fine ottobre ha interessato 100 mila ettari di bosco , dei quali 28 mila rasi al suolo”. Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha presentato a Trebaseleghe, l’istant book “Veneto in ginocchio” realizzato ed edito dalla Grafica Veneta di Fabio Franceschi. “Il Veneto ha subìto un evento catastrofico classificabile tra i medio-grandi, secondo il report Federlegno che ha misurato gli oltre 30 schianti avvenuti in Europa dal 1990 ad oggi – ha ricordato Zaia, affiancato dagli assessori Gianpaolo Bottacin e Roberto Marcato – Il silenzio e la devastazione sui boschi veneti oggi rievoca il quadro tragico di un secolo fa, al termine della Grande Guerra”.

Il libro fotografico – “un bel lavoro grafico, con poche didascalie e tante immagini”, l’ha definito Zaia - verrà inviato al Consiglio dei ministri, ai ministeri, a tutte le istituzioni pubbliche, a tutti i direttori di testata, perchè – ha ricordato il presidente della Regione – ‘il Veneto ha bisogno dell’aiuto di tutti”.

“Ringrazio il governo che ci è stato sempre a fianco e ha stanziato per questa emergenza i primi 153 milioni, di cui 80-90 riservati al Veneto, e che ha messo nella legge di stabilità altri 500 milioni di euro per interventi di ripristino e messa in sicurezza idrogeologica”, ha proseguito Zaia, ricordando che per la terza volta riveste i panni di commissario straordinario per il ripristino dei danni di una grande calamità: prima l’alluvione del 2010 con 235 comuni e 10.040 famiglie e imprese alluvionate, poi il terremoto del 2012 e ora l’uragano di poche settimane fa che ha causato danni quantificabili in Veneto nell’ordine di un miliardo di euro.

“Il Veneto – ha fatto presente Zaia – non è fatto trovare impreparato, perché dopo la grande alluvione del 2010 ha già speso oltre 860 milioni per opere di difesa idrogeologica e ha definito progetti cantierabili per quasi 2 miliardi di euro. Ma ci servono risorse per proseguire il piano. E l’aiuto che ci dà Fabio Franceschi con Grafica Veneta è fondamentale per tempestività e perché funzionerà da leva per proseguire la catena della solidarietà”.

Solidarietà che sinora ha superato i 2 milioni di donazioni nel conto corrente solidale “Aiutiamo il Veneto” attivato dalla Regione Veneto. “Abbiamo superato il ricavato dell’sms nazionale, nonostante la difficoltà tecnica di compilare un bonifico indicando un Iban di 27 caratteri”, ha ringraziato Zaia, evidenziando con particolare gratitudine la generosità di singoli cittadini, bambini, anziani ed emigranti, e il contributo di tante imprese.

Da parte sua il ‘patron’ di Grafica Veneta, Fabio Franceschi, ha ribadito che “se per i veneti supportare il nostro territorio è un atto dovuto, quando un’azienda va bene ha l’obbligo di sostenere i più sfortunati. Da parte nostra, quindi, era doveroso fare qualcosa: spero che questa pubblicazione aiuti a non dimenticare”.

Alla presentazione dell’istant book sono intervenuti – tra gli altri - il sindaco di Trebaseleghe Lorenzo Zanon, i soggetti attuatori del commissariamento, l’amministratore delegato di Veneto Strade, i direttori di area e numerosi direttori delle Ulss venete e dell’Azienda Zero, i consiglieri regionali Zorzato, Micheletto e Barison.


La pubblicazione “Veneto in ginocchio” è scaricabile qui


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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