Bomba day, tutto pronto: ecco i piani A, B, C e il programma delle operazioni
Giovedi 24 Aprile 2014 alle 18:14 | 0 commenti
Comune di Vicenza - Mancano poche ore al Bomba Day (25 aprile, la "liberazione" dalla bomba con VicenzaPiu.Tv e VicenzaPiu.com attive fin d'ora). Domani, venerdì 25 aprile, alle 7 suoneranno infatti le sirene che ricorderanno ai 27 mila cittadini che risiedono nel raggio di 2,5 chilometri dal ritrovamento della bomba risalente alla seconda guerra mondiale – denominata “Old Lady†(vecchia signora) – la necessità di evacuare l’area entro le 8.30. Già alle 7.30, comunque, verranno chiuse le strade di accesso all'area e da quel momento sarà vietato l'ingresso.
E dopo il controllo dell'area da parte delle forze dell'ordine, sarà il sindaco e commissario delegato per l’emergenza Achille Variati a dare avvio alla fase più delicata e pericolosa della giornata: il disinnesco dell'ordigno ad opera degli artificieri dell'Esercito italiano.
Piano A – Esito positivo delle operazioni di disinnesco
La possibilità di rientrare nelle proprie abitazioni sarà segnalata dal suono delle sirene, attraverso il personale della protezione civile presente nei posti di blocco e nei centri di accoglienza, attraverso il sito internet www.comune.vicenza.it, le radio e le televisioni locali, nonché via sms agli iscritti al servizio (per iscriversi, gli abitanti di Vicenza e Costabissara devono mandare un sms con il proprio nome, cognome, indirizzo e Comune al numero 366 7774909; gli abitanti di Caldogno invece devono iscriversi al servizio Sms Alert direttamente sul sito www.comune.caldogno.vi.it).
Il Centro direzionale di coordinamento (Cdc) allestito in Fiera chiuderà i battenti solo quando la bomba sarà arrivata, scortata, nella cava di Orgiano e quando si saranno concluse le operazioni di rientro nelle abitazioni da parte della popolazione.
Piano C – Scoppio della bomba
In questo caso, l'area compresa nel raggio dei 2.500 metri resta chiusa e i cittadini verranno invitati a restare dove sono, perchè altrimenti ostacolerebbero gli eventuali soccorsi e le operazioni di valutazione dei danni. Le forze dell'ordine e i vigili del fuoco entrerebbero infatti subito in azione per verificare la stabilità e la sicurezza degli edifici e dei sottoservizi, al fine di dichiarare via via accessibili ai residenti le zone prive di danni. Qualora però le verifiche dall'esterno rivelassero  problemi alle abitazioni, i micro-isolati, in cui il piano di emergenza ha già suddiviso l'area di evacuazione, rimarrebbero chiusi, per le valutazioni tecniche dei singoli edifici ad opera di squadre di tecnici già allertati.
Entrerebbero inoltre i nazione i mezzi pesanti già allertati per il recupero e il trasporto delle macerie, che andranno depositate in siti già individuati.
“In caso di piano C, comunque - hanno spiegato il sindaco Achille Variati, commissario delegato per l'emergenza, e l'assessore alla sicurezza urbana Dario Rotondi, vice commissario -, il prefetto può emettere ordinanze 'extra-ordinem', essenziali in caso di emergenze come queste. Ad esempio, può requisire alloggi e stanze d'albergo, di cui già stasera condivideremo con il prefetto Soldà un elenco di disponibilità â€.
Il Piano B, infine, cioè il rinvio delle operazioni, non è più contemplato per avverse condizioni meteo, in quanto le previsioni escludono situazioni che possano pregiudicare il buon esito del disinnesco. Â
Al Centro direzionale di coordinamento (Cdc) allestito in Fiera è tutto pronto. Questa mattina il sindaco Achille Variati, commissario delegato per l’emergenza, si è recato in sopralluogo, assieme al dirigente della protezione civile comunale Diego Galiazzo, alla sala operativa in cui domani siederà al tavolo direzionale con il prefetto Eugenio Soldà .
Il tavolo sarà in collegamento con Mestre, dove ha sede il Centro di coordinamento regionale di emergenza (Corem) della protezione civile regionale e con la Sala Italia della protezione civile nazionale a Roma, che comunque entreranno in funzione solo in caso di piano C, cioè di deflagrazione della bomba in seguito al fallimento delle operazioni di disinnesco.
“Questa sala - ha quindi sottolineato il sindaco, dopo aver ringraziato la Fiera per la concessione gratuita della struttura - è in collegamento con il Viminale tramite linee speciali. E tutti i collegamenti in generale si svolgono principalmente attraverso ponti radio e con frequenze differenziate per tipologie di operatori e di funzioni. Domani il metodo di lavoro sarà simile ai check che si fanno prima della partenza di un aereo: il cronoprogramma conta in tutto una settantina di verifiche da effettuare in corrispondenza di determinati orariâ€.
Nella sala operativa del Cdc, le postazioni sono suddivise per funzioni, ciascuna con un compito legato all'attività dell'evacuazione e del disinnesco: dalla segreteria di coordinamento alle funzioni tecniche e di pianificazione, dal Suem al coordinamento dei volontari, dalla mobilità ai servizi essenziali, dall'assistenza alla popolazione alle forze dell'ordine.
Sono inoltre allestite una “sala delle decisioni†con un numero limitato di posti, che verrà utilizzata solo in caso di criticità da risolvere; una sala dei volontari degli operatori radio per la raccolta delle informazioni dal territorio; e una saletta riservata per i collegamenti con gli artificieri impegnati nell’area dell’ex aeroporto Dal Molin.
Separata dal Cdc, è stata inoltre attrezzata un'ampia sala per la stampa e un altro spazio, tra il Centro direzionale di coordinamento e i giornalisti, per le interviste e le conferenze stampa.
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