Quotidiano | Categorie: Politica

Bollette zingari, Cattaneo: Variati ora si trasforma in sceriffo, ma lo sapeva da tre anni

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 22 Gennaio 2014 alle 17:15 | 0 commenti

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Roberto Cattaneo, consigliere comunale FI - Il sindaco Variati si è finalmente svegliato e ha preso in mano la situazione relativa alle bollette AIM pagate dal comune  ma intestate ai nomadi. Dopo la presa di posizione di componenti del Consiglio Comunale, praticamente appartenenti ad ogni gruppo, che hanno sollevato la questione di questo particolarissimo favore fatto dall’assessore Isabella Sala a dei personaggi, i nomadi.

I quali non hanno mai trovato il tempo di far fronte al loro impegno nei confronti dal’azienda erogatrice di energia, dopo che privati cittadini hanno pubblicamente espresso il loro malumore per questa faccenda, dopo che i giornali locali hanno fatto risuonare l’avvenimento in ogni parte della città e della provincia, finalmente il primo cittadino prende la parola per garantire che  gli aiuti andranno a coloro che ricambieranno  il favore con il loro lavoro volontariamente prestato. Naturalmente Variati si aspetta un applauso per il suo tempestivo decisionismo, per la fermezza con cui  prende  posizione, il pugno di ferro verso i finti poveri, nemmeno nascosto in un immaginario guanto di velluto. Insomma  ecco che toltasi la veste dell’indifferente a queste piccolezze, vestita fino ad ieri, l’Achille primo cittadino si trasforma in sceriffo. Però dimentica, nella sua furia mediatica, nel  tentativo di recuperare credibilità fortemente intaccata da questo episodio,  di spiegare una cosa, un piccolo  ma importante particolare: la faccenda delle bollette dei nomadi inadempienti non è di oggi, sono tre anni che avviene, tre anni di gestione della giunta Variati e quindi non ignota al sindaco. Una dimenticanza  che sembra voluta più che una autentica dimenticanza. E’ sperabile che non servano altri campanelli d’allarme per far sì che questa amministrazione si ricordi che esistono anche i vicentini.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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