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Autonomia Veneto, Luca Fantò dal direttivo del Psi del Veneto: cambiare tutto per non cambiare nulla?

Di Note ufficiali Sabato 11 Novembre 2017 alle 19:53 | 0 commenti

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Si è riunito il 9 novembre a Venezia il Direttivo regionale del PSI del Veneto, si legge nella nota che pubblichiamo di Luca Fantò, segretario regionale del partito. I socialisti del Veneto, dopo il referendum che ha visto il partito battersi convintamente per l'astensione, hanno preso atto con soddisfazione di come il presidente Luca Zaia abbia finalmente iniziato a fare ciò che avrebbe potuto e dovuto fare già da tempo. Contrario all'inganno politico del referendum, il PSI del Veneto è convintamente a favore dell'individuazione e concessioni alla Regione di maggiori competenze sulle materie riportate dalla Costituzione.

 

Il rischio che esiste è che la Lega usi come strumento di campagna elettorale, ancora una volta, il percorso che potrebbe permettere alla Regione di poter gestire in maniera più efficace un maggior numero di competenze. Lombardia ed Emilia Romagna sono un passo avanti mentre la Lega sembra voler continuare nel suo gioco al rilancio. Un gioco pericoloso fatto sulle spalle dell'intera popolazione del Veneto.
"Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi", il PSI del Veneto teme che la Lega si stia ispirando alla frase di Tancredi, nipote del principe di Salina, nel romanzo di Tomasi di Lampedusa, "Il gattopardo".
Oggi le Regioni, anche in Veneto, sono Enti in grado di fagocitare una quantità enorme di risorse umane ed economiche. Il MOSE, lo stato attuale della sanità, la pedemontana, lo scempio del territorio e dell'ambiente, ne sono la dimostrazione. Il PSI teme che il mantenimento dello "status quo" sia il vero obiettivo leghista.
Per quanto detto il Direttivo del PSI del Veneto chiede a tutti coloro che si ritrovano nei valori del centrosinistra di avviare un dibattito ed un percorso comune affinché realmente si arrivi alla rimodulazione delle competenze della Regione Veneto e che inizi una riflessione nazionale sulla possibilità che tutte le regioni siano uguali e che ad ogni Regione possa essere concessa, nella salvaguardia della unità del Paese e della solidarietà, una più ampia disponibilità di gestire le risorse prodotte sul proprio territorio, dai propri cittadini.


Luca Fantò, segretario regionale PSI del Veneto

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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