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Ascom su bar e negozi nell’era di Internet e dati positivi vendite auto

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 15 Aprile 2015 alle 16:28 | 0 commenti

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Le note di Confcommercio Vicenza su bar e negozi nell’era di Internet e i dati positivi delle vendite auto

Il Gruppo Auto Moto di Confcommercio Veneto ha illustrato oggi a Mestre i dati dell’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) relativi alle immatricolazioni degli autoveicoli in Veneto nell’ultimo periodo, dai quali emerge come il settore, dopo 7 anni di segni ‘meno’, sta confermando un’inversione di tendenza, registrando segni positivi in tutte le province del Veneto: le immatricolazioni nel primo trimestre 2015 sono state 31.189 contro le 29.785 dello stesso periodo del 2014.

Il trend positivo registrato nella provincia di Vicenza risulta superiore al dato medio Veneto: nel 1° trimestre 2015 le immatricolazioni di auto in provincia sono state 5.535 contro le 5.142 del 1° trimestre 2014, con un incremento del 7,64%; il dato complessivo veneto registra +4,71%.

Se si guarda solamente al mese di marzo 2015, la conferma che nel Vicentino il settore sta registrando buone performance è ancora più marcata: le immatricolazioni del mese risultano, infatti, 1.976 contro le 1.785 di marzo 2014, con un incremento, quindi, del 10.7%. L’analogo confronto sui dati complessivi del Veneto evidenzia invece un + 9,9%.

“Dopo gli anni di grande sofferenza, iniziati dal 2007 in poi, in cui le vendite di nuove automobili hanno subito un crollo continuo – spiega Bruno Oliviero, presidente dell’Associazione provinciale Concessionari Ufficiali Autoveicoli della Confcommercio di Vicenza, che ha partecipato alla presentazione di Mestre – stiamo constatando che il settore sta lentamente recuperando, anche se siamo ancora lontani dai numeri precedenti alla crisi. I primi segnali positivi si sono avvertiti alla fine del 2014 e questi primi mesi 2015 confermano un trend inequivocabilmente in crescita. Il clima di fiducia nel settore è quindi migliore rispetto al passato, anche se le più attente previsioni stimano un ritorno ai livelli pre-crisi non prima del 2018”.

Tra i motivi che spingono al rialzo le vendite di automobili nuove, sicuramente vi è l’esigenza di sostituire veicoli ormai obsoleti: il parco circolante in Italia, così come per il Veneto, non è mai stato così vecchio, la metà delle autovetture ha infatti più di 8 anni di vita, il parco aziendale ha allungato la propria vita media da 3-4 anni a 6-7 anni, e tutto ciò si ripercuote negativamente sulla qualità dei mezzi in circolazione, che risultano meno sicuri e più inquinanti. Non ha invece registrato il successo sperato, l’incentivo alla rottamazione delle vecchie auto stanziato dalla Regione Veneto: “L’iniziativa è sicuramente apprezzabile, ma forse per aver maggior successo necessita di una migliore formulazione – spiega il presidente Bruno Oliviero – come ad esempio la concessione del contributo senza alcuna limitazione di modelli o l’attribuzione dell’agevolazione al cliente in contemporanea all’acquisto della nuova auto, senza quindi dover aspettare l’accoglimento della domanda di contributo da parte della Regione. Resta il fatto che il provvedimento va visto come un importante segnale di attenzione verso il nostro settore”.

Guardando invece alla composizione del mercato dell’automobile a Vicenza e provincia, Oliviero dice che mentre in passato la quota dei privati era dell’80%, oggi questa è del 66%, comunque in

continua lenta crescita, mentre la fetta rimanente è costituita dalle imprese e dalle società di noleggio. Quest’ultime rappresentano un fenomeno che in Italia si sta confermando in forte crescita (+37% nei tre mesi, secondo i dati UNRAE), per due elementi contingenti ben precisi: nel noleggio a breve termine il forte “inflottamento” per le esigenze legate all’Expo di Milano, mentre nel noleggio a lungo termine i rinnovi dei contratti rinviati negli anni precedenti, passati dai classici 24 mesi agli attuali 48 mesi, che hanno consentito di ridurre i canoni pagati dalle imprese. Ma lo stesso trend non si registra nel Veneto, poiché i dati sono viziati dalla mancata immatricolazione nelle province venete delle auto acquistate per il noleggio dalle società che hanno preferito immatricolare le vetture nelle vicine province autonome di Trento e Bolzano, dove hanno altre sedi e dove la tassa provinciale di immatricolazione delle auto è rimasta invariata nella misura fissa di 180 euro. Nel Veneto, come nel resto d’Italia, da qualche anno, si è invece stabilito che la tassa sia pagata in misura variabile, proporzionale ai kW delle auto, e ciò ha comportato forti aumenti dell’esborso per la registrazione. Per una vettura media si pagano circa 400 euro, un costo che molte società di noleggio hanno preferito legalmente “aggirare”.

“Gli anni di grande sofferenza del mercato dell’auto hanno lasciato sul campo diverse aziende dedite alla vendita di autoveicoli – spiega il presidente Oliviero -. L’aumento dell’Iva dal 19 al 22% ha ulteriormente peggiorato la situazione, ma ora le cose stanno lentamente migliorando. Per cogliere le opportunità è indispensabile però che ci siano le condizioni economiche che stimolino le famiglie a rinnovare la propria auto e, per le imprese, una diversa modulazione del trattamento fiscale dell’auto aziendale, aumentandone la deducibilità che oggi è al 20%, mentre in Europa è mediamente del 40% e in alcuni Paesi addirittura del 100%”.

 

Stare sul mercato 2.0, cogliere le opportunità senza subirne le novità, sono sfide a cui sono chiamati sia i negozi, sia i bar, ovvero le principali attività in cui si configura il settore del commercio. Per comprendere al meglio i mutamenti in atto, anche in relazione alle attuali tecnologie e ai nuovi mezzi di comunicazione,  e per sviluppare nelle imprese quelle capacità di cambiamento, necessarie per operare con successo  nel mercato, Confcommercio Vicenza  ha programmato  per lunedì  20 aprile 2015, due specifici incontri gratuiti: uno dedicato ai titolari di negozi, l’altro ai titolari di pubblici esercizi.

Il primo appuntamento, riservato ai baristi, si terrà al Centro Formazione Esac a Creazzo (Vicenza), via Piazzon, 40, con inizio alle ore 14.30. Durante l’incontro verrà presentato il volume “Il Bar”, edito da Confcommercio Imprese per l’Italia e FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi). I due autori del libro, Fabio Fulvio e Luciano Sbraga avranno il compito di illustrare le idee per gestire con successo un bar, che è anche un particolare luogo di relazioni, e di  accompagnare i partecipanti all’incontro ad analizzare gli aspetti che risultano più apprezzati dalla clientela.  Infine verrà approfondita l’attività di promozione e visibilità attraverso Internet e i social media. Al termine dell’incontro sarà distribuita gratuitamente ai partecipanti una copia del volume, che fa parte della collana “Le Bussole” – Confcommercio.

“Il negozio nell’era di internet” è, invece,  il tema principale del secondo incontro, programmato da Confcommercio sempre il 20 aprile, nella propria sede di via Faccio 38 a Vicenza, con inizio alle ore 20.30. Con l’occasione Fabio Fulvio, autore di uno specifico volume sull’argomento, accompagnerà i partecipanti  a trovare e sviluppare le strategie più efficaci per gestire un negozio nell’era di Internet. Molti operatori commerciali, infatti, considerano ad esempio le vendite on line il loro principale concorrente ritenendosi impotenti verso il mondo virtuale, quando invece può rivelarsi vincente integrare i nuovi strumenti di vendita con l’attività tradizionale del negozio.  Si parlerà inoltre di come promuovere l’azienda sul web, utilizzando in modo efficace i più popolari social media.  Anche in questo caso, al termine dell’incontro verrà distribuito gratuitamente a tutti una copia de “Il negozio nell’era di Internet” , manuale edito da Confcommercio  per la collana “Le Bussole.            

Per prenotare la partecipazione agli incontri inviare e- mail  a [email protected] oppure chiamare lo 0444 964300 fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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