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Apre a Vicenza la mostra "Il silenzio assordante di Chernobyl", allestita all'ex caserma Borghesi dal 17 febbraio al 26 agosto

Di Comunicati Stampa Venerdi 16 Febbraio 2018 alle 15:30 | 0 commenti

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Sabato 17 febbraio alle 14 verrà inaugurata la mostra multisensoriale "Il silenzio assordante di Chernobyl", allestita all'ex caserma Borghesi in via Borgo Casale 49 a Vicenza. Con l'occasione gli organizzatori restituiranno, restaurata, la stele della caserma Borghesi imbrattata e vandalizzata dall'occupazione precedente, pronta per essere ricollocarla nella sua sede originaria in memoria di un luogo e della sua storia. All'inaugurazione saranno presenti il consigliere comunale Fioravante Rossi e il consigliere provinciale delegato alla cultura Francesco Gonzo insieme all'organizzatore Devis Vezzaro, presidente dell'associazione "I luoghi dell'abbandono".

 

La mostra, organizzata dall'associazione culturale "I luoghi dell'abbandono" e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Vicenza, rimarrà aperta dal 17 febbraio al 26 agosto dalle 14 alle 20, con ultimo ingresso alle 18. L'intento è quello di documentare il più grave incidente nucleare della storia, il disastro di Chernobyl, che viene riproposto 32 anni dopo a Vicenza: 4 mila metri quadrati di esposizione, 1.500 metri lineari di percorso, 40 stanze allestite, con 400 foto, documenti, 20 proiezioni video, oggetti dell'epoca, suoni, odori, luci, nove proiezioni video e cartellonistica di approfondimento, cronistoria, prime pagine del Giornale di Vicenza, per un totale di 4 mila metri quadrati di superficie espositiva. Già proposta con successo a Dueville, Recoaro e Bondeno (Ferrara), attesa a Roma, Firenze e Milano, la mostra itinerante ha infatti preso le mosse dalla visita, un anno fa, a Pryp'jat', la città fantasma situata a nord dell'Ucraina (allora Urss), a tre chilometri dalla centrale di Chernobyl, da parte di 18 fotografi, Vezzaro compreso, che hanno documentato e immortalato la cosiddetta "zona di alienazione", istituita in seguito all'incidente nucleare verificatosi il 26 aprile 1986, per evacuare la popolazione locale e prevenire l'ingresso nel territorio più fortemente contaminato dalle radiazioni.

L'ingresso dell'ex caserma catapulta immediatamente il visitatore nell'atmosfera che si potrà vivere percorrendo le numerose sale. Il pavimento è ricoperto di materiale, foglie secche e frammenti, distribuito in modo disordinato, proprio come se fosse appena avvenuta una catastrofe. Nel corridoio sono distribuite le varie stanze che hanno un nome: telegiornale dell'epoca, ospedale, obitorio, parco dei giochi, ricreate prendendo spunto dallo stato in cui versa la città abbandonata di Pryp'jat' dopo la visita di gennaio di quest'anno dal presidente con altri 12 fotografi. C'è anche un plastico che ricostruisce la centrale nucleare di Chernobyl. La mostra prosegue nello spazio esterno e ai piani superiori.

Biglietto 8 euro, gratis per bambini fino a 10 anni e per persone con disabilità e il loro accompagnatore; visite scolastiche su prenotazione (3408603748 - segreteria - e 3489951546) il martedì e il giovedì mattina dalle 8.30 alle 13, con contributo di 2 euro ad alunno.

Informazioni:

Mobile: 348 9951546

E- mail: [email protected]

Sito internet: www.lemostredellabbandono.it 

Pagina facebook I luoghi dell'abbandono.

Comune di Vicenza


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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