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Aim, gas e bollette: le lamentele di Rifondazione

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 19 Marzo 2013 alle 22:07 | 0 commenti

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PRC FdS di Vicenza - Da qualche mese i cittadini sono disperati, poiché non solo non riescono a leggere e controllare le bollette Aim del gas, poco chiare, ma anche perché tra il totale dei servizi di vendita (quota fissa, dell'energia al dettaglio, energia commercializzazione all'ingrosso, onere aggiuntivi), e il totale dei servizi di rete (quota fissa distribuzione, energia, variabile distribuzione) addizionale regionale e imposte, calcolate non solo sul consumo effettivo al quale va aggiunto un coefficiente di standardizzazione pari 1,037 calcolato sui mc di consumo effettivo, ma anche sulla Smc (metri cubi stimati), arrivano delle cifre abbastanza importanti.

Bollette che le famiglie, già strette nella morsa della crisi economica, non riescono a pagare. Ogni giorno ci sono decine di persone agli sportelli AIim, per la rendicontazione delle bollette e per la eventuale rateizzazione, servizio che Aim offre ai cittadini in difficoltà, ma che alla fine è un servizio a metà. Allo sportello pagamenti, delle impiegate pazienti, fanno presente che per avere la rateizzazione bisogna versare almeno il 40% della bolletta, se non che non è sempre così semplice, poiché se una bolletta è cospicua, il povero utente si trova a non aver nemmeno il corrispettivo per fare quel versamento; altrimenti non si sarebbe rivolto allo sportello e non sempre il servizio sociale può dare una mano. Molte volte il cittadino al limite della povertà, ma facente parte di quella fascia, non ancora considerata povera, non può accedere ai servizi sociali.
Che cosa rimane da fare al povero utente? I cosiddetti versamenti volontari: dividere, quindi, l'importo della bolletta per l'importo che può versare sino a raggiungere il corrispettivo della bolletta. Nel frattempo che sta versando le rate, capita sovente che si trova con un'ulteriore bolletta in scadenza che non pagherà, sino che non è riuscito a saldare la precedente. Un continuo sommare di bollette insolute, che saranno a debito tempo versate, con il disagio dell'utente che vorrebbe mettersi in regola, ma che non ne ha le opportunità. Questo perché non c'è la volontà burocratica di risolvere il problema da parte di Aim.
L'Aim sa benissimo che difficilmente il cittadino è in grado di auto-rateizzarsi le bollette, anche perché, da qualche tempo, all'interno degli uffici contabili, c'è un po' di confusione.
Dalla scorsa estate, con il cambio dei parametri dell'organizzazione amministrativo-contabile, si sta creando un'ulteriore questione con i versamenti volontari effettuati dall'utente. Se prima l'amministrazione riusciva a risalire con i riferimenti nei bollettini, alla fattura o fatture di riferimento, ora c'è confusione e capita che degli acconti riferiti ad un periodo (per esempio ottobre-maggio) non vengono scalati a quelle fatture, ma ad altre, e che alcuni pagamenti, pur essendo stati effettuati, risultino non ancora entrati. A volte nell'estratto conto risultano addebitati per un errore del meccanografico, delle fatture doppie.
Bene, il comune cittadino penserà, basta dimostrare, e così dovrebbe essere! Ma non lo è, poiché l'utente si trova nella condizione che non riesce a comunicare direttamente con gli uffici amministrativi, è costretto ad inviare fax o raccomandate, anche tramite mail, pensando di risolvere la questione e quando si ripresenta allo sportello per un ulteriore richiamo, si trova punto a capo, anche se si porta i bollettini con tanto di riferimenti, che dimostrano i pagamenti. E se chiede come risolvere la questione la risposta automatica è la stessa, il suo estratto conto è questo, risulta "tot", spesso una cifra superiore a ciò che egli deve. L'utente quindi si chiede "Ma perché devo versare, ad esempio, 200 Euro in più se li ho già pagati? La risposta "dal terminale risulta così, versi e poi si vedrà casomai andrà a credito". E Pantalone paga.
E se la bolletta non gli è chiara e vuole informazioni deve rifare la fila, per sentirsi dare spiegazioni poco convincenti e automatiche sul perché il suo consumo effettivo, magari è aumentato di circa 40 mc, "sa, l'authority dell'energia ci obbliga a calcolare il coefficiente di standardizzazione". E Pantalone paga.
Passata una mattinata, se fortunato, l'utente esce sconfortato e arrabbiato, poiché non è riuscito a risolvere la questione e ha perso tempo per niente.
C'è un modo per evitare forse le bollette lievitate, l'autolettura del contatore, peccato che non tutti, soprattutto le persone anziane, siano in grado di farlo, e poi oggi c'è anche il servizio via sms. Naturalmente significa che una persona deve avere dimestichezza con i mezzi elettronici; quanti sono in grado di farlo?

Irene Rui - forum delle donne di Rifondazione Comunista di Vicenza
Antonella Zarantonello - dipartimento sociale e sanità PRC-FdS di Vicenza

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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