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Coldiretti Vicenza: calendario e clima non corrispondono più

Di Comunicati Stampa Domenica 19 Febbraio 2017 alle 11:54 | 0 commenti

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Per i ciliegi bisognerà ancora attendere qualche settimana, ma di certo questo febbraio con temperature di qualche grado sopra la norma potrebbe riservare delle sorprese. La mimosa ed i fiori di campo hanno già colorato i prati ed i giardini e si prospetta una primavera decisamente all'insegna dell'allegria. A preoccupare, invece, è lo smog, che torna protagonista anche nel Vicentino, dove le modeste piogge non hanno risolto il problema dell'inquinamento e neppure quello dell'abbassamento delle falde.

La natura è sconvolta da un mese di febbraio che ha fatto registrare temperature minime più elevate di 3,9 gradi rispetto alla media, dopo un gennaio gelido. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sulla base dei dati Ucea relativi alla prima decade di febbraio, con le mimose in anticipo di quasi un mese sulla festa delle donne, prati fioriti e gemme delle piante da frutto rigonfie per prepararsi ad aprirsi. "L'anomalia è evidente lungo tutta la Penisola ed anche nel Vicentino - commentano il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola ed il direttore Roberto Palù - dove si riscontrano 4,5 gradi in più rispetto alle medie stagionali. Le temperature insolitamente alte sono accompagnate da una persistente siccità invernale, dovuta alle scarsità di pioggia e neve con il ritorno dello smog". Nelle campagne le coltivazioni che si sono salvate dal gelo sono in tilt, ingannate da una finta primavera, che favorisce un "risveglio" che le rende particolarmente vulnerabili all'eventuale prossimo arrivo del gelo con danni incalcolabili. "Una situazione che rischia di aggravare il già pesante bilancio delle perdite che si sono verificate dall'inizio dell'anno a causa delle gelate - concludono Cerantola e Palù - che hanno distrutto le coltivazioni con significativi danni alle imprese agricole ed all'economia dei territori".


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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