Veneto Banca, DBRS assegna il rating ai due titoli con garanzia dello Stato
Venerdi 3 Febbraio 2017 alle 18:34
Veneto Banca comunica che in data odierna l'agenzia di rating DBRS ha assegnato il rating ai duetitoli con garanzia dello Stato emessi in data 2 febbraio 2017 ai sensi del Decreto Legge n.
237/2016.
Su entrambe le emissioni di 1,75 miliardi di euro (Veneto Banca 02/02/2019 0,4% con garanzia
dello Stato - IT0005239527- e Veneto Banca 0,5% 02/02/2020 con garanzia dello Stato -
IT0005239535 -), DBRS ha assegnato rating a lungo termine pari a BBB (high). La tendenza per
entrambe le emissioni è valutata "stabile". Continua a leggere
Vicenzo Consoli, CorVeneto: nei verbali accuse a Bankitalia, «Mi dissero: chiami subito Zonin»
Venerdi 3 Febbraio 2017 alle 08:56
di Andrea Priante, da Il Corriere del Veneto«È una valutazione: secondo lei io sono bello? Può darsi che lei mi trovi particolarmente brutto...». È la mattina del 21 ottobre 2016, l'interrogatorio - il primo da quando si trova agli arresti domiciliari - è cominciato da pochi minuti e Vincenzo Consoli si rivolge così al pubblico ministero Stefano Pesci. Prova a spiazzarlo, e lo stesso farà nelle ore successive di un faccia a faccia estenuante tra accusa e difesa. Nella stanza, oltre a Pesci ci sono la sua collega Sabina Calabretta e un maresciallo della guardia di finanza di Roma. Consoli è accompagnato dal pool dei suoi avvocati: Massimo Malvestio, Franco Coppi e Alessandro Moscatelli. È trascorso poco più di un anno dal primo incontro in procura tra l'ex amministratore delegato di Veneto Banca e gli investigatori che lo accusano di aggiotaggio e ostacolo all'attività di vigilanza. Ma all'epoca, il banchiere era soltanto indagato. Stavolta, invece, è «prigioniero» nella sua villa (sequestrata) di Vicenza, misura che gli è stata revocata soltanto martedì.
Continua a leggereVeneto Banca: bond garantiti per 3,5 mld. Titoli al servizio della gestione della liquidità dell'Istituto
Giovedi 2 Febbraio 2017 alle 19:36
(ANSA) - MILANO, 2 FEB - Veneto Banca ha lanciato oggi due emissioni di titoli con garanzia dello Stato, come previsto dal decreto 'salva-risparmio', per un importo complessivo di 3,5 miliardi di euro. L'emissione si articola in due tranche da 1,75 miliardi con scadenza febbraio 2019 e cedola allo 0,4% e con scadenza l'anno successivo e cedola 0,5%. "I titoli - spiega la banca - sono stati sottoscritti interamente dall'emittente e verranno venduti sul mercato, o utilizzati come collaterale a garanzia di operazioni di finanziamento". L'operazione, è stata effettuata a servizio della gestione della liquidità della Banca di Montebelluna (Treviso).
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Per le banche la fiducia non è molto... è tutto. BPVi e Veneto Banca diventeranno una Banca del Nord Est riconquistando i soci con 9 euro ad azione?
Giovedi 2 Febbraio 2017 alle 18:23
Per le banche la fiducia non è molto... è tutto. Quindi, quando la perdono, hanno un solo obiettivo: riconquistarla. Sì, ma anche la fiducia ha un suo prezzo, e non solo in senso metaforico. Normalmente un prezzo è la sintesi di una contrattazione, nell'economia classica viene definito come punto d'incontro fra domanda ed offerta. In alcuni casi, tuttavia, il prezzo viene imposto, diventando un diktat: prendere o lasciare. E' il caso delle due ex banche popolari venete che, ricordiamolo, tecnicamente non sono fallite. Al momento, infatti, a perderci dei soldi sono stati solo gli azionisti, quindi Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca si trovano in una situazione diversa rispetto alle quattro banche "commissariate" dal Governo nel novembre del 2015.
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Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca ottengono dal MEF garanzia su nuove emissioni obbligazionarie
Mercoledi 1 Febbraio 2017 alle 14:45
Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca con due note distinte ma dal contenuto analogo comunicano di aver ricevuto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze il decreto con il provvedimento di concessione della garanzia dello Stato su nuove emissioni obbligazionarie ai sensi del Decreto Legge n. 237/2016 e di aver contestualmente avviato l'operatività necessaria per l'emissione di titoli garantiti. Questo passo, sia pur atteso, era indispensabile per attivare nuovi canali per l'approvvigionamento della liquidità necessaria a gestire il graduale risanamento dei due Istituti, che, superato lo scoglio delle litigation, andranno verso una fusione con un annessa ricapitalizzazione.
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Banca Popolare di Vicenza, Cda esamina piano Viola. C'è anche Cda Veneto Banca, a.d a Francoforte dalla Bce
Martedi 31 Gennaio 2017 alle 18:13
Il fabbisogno di capitale della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca sarà significativamente inferiore ai 5,7 miliardi di euro ipotizzati da indiscrezioni di stampa. È quanto ha spiegato una fonte vicina al consiglio della Banca Popolare di Vicenza, a margine del Cda dell'istituto berico in cui l'ad Fabrizio Viola ha illustrato le linee guida del progetto di fusione che verrà discusso con la Vigilanza della Bce. Nel corso del consiglio Viola ha parlato, tra l'altro, del piano di fusione, dello scorporo degli Npl e della ricapitalizzazione. Oggi è in programma anche un Cda di Veneto Banca, di cui Viola è presidente del comitato strategico, mentre domani il banchiere sarà a Francoforte, dalla Bce, per illustrare il suo piano.
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Quaestio valuta a valore storico il Nav, Net Asset value, del Fondo Atlante al 31 dicembre
Martedi 31 Gennaio 2017 alle 13:19
Al 31 dicembre 2016 il patrimonio del Fondo Atlante risulta investito in Banca Popolare di Vicenza S.p.A., Veneto Banca S.p.A. e nel fondo di investimento alternativo mobiliare chiuso denominato "Atlante II". Ai fini della valutazione delle partecipazioni del Fondo, Quaestio Capital Management SGR, non avendo direzione e coordinamento delle banche partecipate, deve basarsi necessariamente su dati oggettivi e di pubblico dominio, deve tener conto delle prospettive di lungo periodo (avendo il Fondo durata quinquennale) e non può fare riferimento a prezzi di mercato in quanto le partecipazioni non sono quotate. Tenuto conto che gli ultimi bilanci disponibili risalgono al 30 giugno 2016, della circostanza che il patrimonio netto delle banche a quella data era significativamente superiore al valore dell'investimento complessivo effettuato, anche considerando l'ultimo versamento in conto futuro aumento di capitale del dicembre 2016, e della breve durata trascorsa dall'effettuazione dell'investimento, la SGR ritiene che non sussistano adeguati elementi per discostarsi da una valutazione al costo storico degli investimenti.
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La Repubblica: per BPVi e Veneto Banca servono altri 5,7 miliardi
Martedi 31 Gennaio 2017 alle 09:29
Servono altri 5,7 miliardi di euro per mettere in sicurezza la Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca. E un paio di questi miliardi dovrà metterli la mano pubblica, probabilmente sotto forma di prestito con un bond del Tesoro. Il conto finale del risanamento dei due gruppi messi in ginocchio dalle gestioni di Gianni Zonin e di Vincenzo Consoli salirebbe così attorno a 8,2 miliardi. A dire esattamente quale cifra è necessaria sarà la Banca centrale europea, che vigila direttamente i due istituti e in queste settimane si confronta con i loro vertici e con il loro azionista, il fondo consortile che ne detiene il 98%. Il progetto di massima, che sarà portato a Francoforte tra i due cda di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca che oggi esaminano le linee guida della ristrutturazione e il 9-10 febbraio prevede nuovo denaro per 5,7 miliardi.
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Il boccone è amaro per quotisti di Atlante: in bilancio riduzione di oltre un terzo del valore della partecipazione
Domenica 29 Gennaio 2017 alle 10:35
Atlante e il rebus della svalutazione. Salvataggi. Banche e altri quotisti orientati a ridurre di oltre un terzo il valore della partecipazione nel fondo
Tra le tante incombenze contabili di queste settimane dedicate alla chiusura dei bilanci 2016, c'è un rebus particolarmente complesso (e fastidioso) che vede impegnati vertici e consigli delle principali banche italiane. E con loro gli altri azionisti di Atlante 1: Fondazioni, assicurazioni, Cdp. Come contabilizzare la quota nel primo fondo di salvataggio targato Quaestio? O meglio: quanto svalutarle?
Il boccone, si diceva, è amaro. Perché Atlante 1 ha chiuso il 2016 con un solo intervento: i 2,5 miliardi investiti tra maggio e giugno negli aumenti di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Che però in poco più di sei mesi sono pressoché evaporati, considerato che i due istituti - tra gli altri 938 milioni iniettati a gennaio 2017, gli oneri della procedura di conciliazione e le potenziali perdite derivanti dallo smaltimento degli Npl - versano di nuovo in condizioni a dir poco precarie.
Fusione e bad bank, la BPVi e Veneto Banca in Bce
Domenica 29 Gennaio 2017 alle 10:18
Allo studio lo scorporo di 9 miliardi di sofferenze - Mps: tre strade per i 27 miliardi di crediti deterioratiQualche giorno per conoscere il futuro delle due venete, qualche settimana per definire quello di Mps. Si gioca nelle prossime quattro settimane il destino di due dei principali cantieri bancari italiani. Realtà diverse per storie recenti e connotazione geografica, ma accomunate oggi dalle stesse criticità , a partire dall'urgenza di una ricapitalizzazione così come dalla necessità di un rapido smaltimento delle sofferenze accumulate nel tempo.
Le due venete
I tempi per entrambe le realtà sono oramai sempre più stretti. Martedì si riuniranno i Cda della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. I board dovranno fare il punto sullo schema del progetto di fusione, con un affinamento delle stime sul fabbisogno di capitale che si potrebbe generare dalla svalutazione e scorporo dei crediti deteriorati. Continua a leggere

