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Zaia: chiudere subito Mare Nostrum/Triton

Di Emma Reda Domenica 28 Dicembre 2014 alle 20:44 | 0 commenti

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“Non servono le polemiche fra Difesa e Interno per capire ciò che agli italiani era già chiaro: cioè che l’operazione Mare Nostrum è un fallimento e che la successiva operazione Triton altro non ne è che l’esatta fotocopia. Nel frattempo gli scafisti continuano a riempire i mercantili con migliaia di disperati e a spedirceli in Italia, mentre l’Europa continua a fregarsene”. È così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, nonchè sicuro candidto del centro destra alle prossime regionali del 2015, commenta le notizie di stampa sulle polemiche tra ministeri relativamente alla gestione delle operazioni di salvataggio dei migranti nel Mediterraneo.

“E’ sufficiente chiedere a uno dei Prefetti veneti che comincia ribellarsi ai diktat di Roma, imposti dall’ipocrisia buonista, per comprendere che siamo ormai arrivati al limite – continua Zaia –. I sindaci non sanno più dove mettere migliaia di profughi, centinaia di uomini e donne senza identità percorrono i nostri territori, i quali, lungi dal mostrarsi egoisti o xenofobi come vorrebbe una certa vulgata, accolgono da anni 200 mila immigrati regolari e perfettamente integrati, il 5% della popolazione del Veneto”.

“La si smetta dunque con questo buonismo d’accatto – conclude Zaia –, si chiudano le operazione Mare Nostrum/Triton, il personale venga reimpiegato per riportare sicurezza nelle nostre città e nei nostri paesi, i milioni di euro di costo vengano più proficuamente utilizzati per aiutare questa povera gente disperata a casa sua attraverso accordi di cooperazione internazionale: con 40 euro al giorno si possono soddisfare le esigenze di centinaia di migliaia di bisognosi”.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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