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VicenzaOro Dubai, fulcro strategico per la gioielleria di tutto il mondo

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 18 Aprile 2016 alle 17:39 | 0 commenti

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Fiera di Vicenza
La seconda edizione di VICENZAORO Dubai ha confermato il ruolo della Manifestazione quale nuova piattaforma strategica per la gioielleria mondiale. Organizzata dal 14 al 17 aprile 2016 nella città degli Emirati Arabi Uniti da DV Global Link, joint venture tra Fiera di Vicenza e Dubai World Trade Centre (DWTC), VOD ha rappresentato un Hub in grado di offrire ai key player del settore la possibilità di entrare in nuovi mercati fortemente interessati alla gioielleria d’alta gamma e di tessere nuovi contatti di business, nel contesto di un format che ha presentato elevati standard di qualità, condivisioni di informazioni e approfondimenti sui nuovi trend del settore.

Questo grazie sia alla posizione geografica di Dubai, una delle principali capitali mondiali del lusso e con una profonda tradizione nel commercio di oro e gioielli, porta d’ingresso verso aree strategiche per il comparto (Medio Oriente, Africa, India, Russia, Centro e Sud Asia), sia al qualificato network di know how e competenze, relazioni commerciali ed istituzionali creato dagli Organizzatori.
In particolare, la seconda edizione di VOD ha visto il coinvolgimento di 21 dealer della Dubai Jewellery Community, il cui status di rilievo per il settore ha permesso di valorizzare diversi brand e attrarre numerosi operatori internazionali. Lo Show ha inoltre ottenuto il supporto di importanti partner strategici, quali il Dubai Multi Commodity Center (DMCC), il Dubai Gold & Jewellery Group (DGJG), L’Azurde, il Gem Jewellery Export Promotion Council (GJEPC) di India.
Il Salone è stato preceduto da una vasta operazione di marketing in preparazione di questa Edizione, con un Road Show di promozione che ha toccato 35 città di 21 diversi Paesi, tra i quali, oltre all’area del Golfo, l’Iran, il Pakistan, il Bangladesh, lo Sri Lanka, la Malesia, l’Indonesia e una serie di economie emergenti del centro Africa, tra le quali il Botswana, l’Angola, la Nigeria ed il Ghana. VICENZAORO Dubai ha così ulteriormente definito il proprio perimetro strategico di azione, affermandosi quale punto di riferimento per tutte le aziende appartenenti all’industria del gioiello, che pianificano una loro presenza in un’area geo-politica ad alto potenziale di crescita.
VOD 2016, chiusasi ieri 17 aprile, ha registrato 10.142 presenze di operatori internazionali, buyer e visitatori, provenienti da 107 Paesi di quattro mercati strategici: Medio Oriente, Eurasia, Africa settentrionale e orientale, Asia centrale e meridionale. Una presenza che dimostra il perimetro globale della Manifestazione e la capacità di Dubai di fungere da polo d’attrazione per le business community dei comparti jewellery e luxury internazionali.
Gli oltre 400 brand hanno presentato le ultime esclusive collezioni, suddivisi in quattro community facilmente identificabili, che hanno reso l’Evento ancor più efficace e fruibile: Global Brands, Fine Jewellery & National Pavilions, Gemstones & Diamonds, Packaging & Supply. Particolarmente nutrita la presenza di aziende ambasciatrici del miglior made in Italy, grazie alla collaborazione fattiva con il MISE – Ministero dello Sviluppo Economico – che, per il tramite di ICE Agenzia, ha organizzato la partecipazione coordinata del padiglione italiano.
I Paesi di maggior provenienza delle aziende sono stati: Italia, India, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Hong Kong, Belgio, Grecia, Tailandia, USA, Spagna, Cina, Regno Unito, Germania, Svizzera, Francia, Giappone, Singapore, Taiwan, Sud Korea, Libano, Giordania. L’innovativa piattaforma è stata progettata con un format unico B2B, non presente in alcun altro Show dell’area.
A conferma della rilevanza di VOD, la partecipazione di Autorevoli Personalità. All’evento inaugurale hanno presenziato Sua Eccellenza Mona Al Marri, Director General of the Government of Dubai Media Office and Chairperson of Dubai Women Establishment, Sua Eccellenza Helal Al Marri, Director General of Tourism & Commerce Marketing and Director General of Dubai World Trade Centre Authority, Sua Eccellenza T.P. Seetharam, Ambasciatore Indiano negli Emirati Arabi Uniti, Sua Eccellenza Liborio Stellino, Ambasciatore Italiano negli Emirati Arabi Uniti, Mr. Ahmed Al Khaja, Senior Vice President Venues, Dubai World Trade Centre, Mr. Tawhid Abdullah, Presidente di Dubai Gold e Jewellery Group, Mr. Mansoor Al Thani, Presidente di Dv Global Link, Ms Trixie Loh Mirmand, Vice President Dubai World Trade Centre, Giampaolo Bruno, Italian Trade Commissioner per Emirati Arabi Uniti, Oman e Pakistan, Corrado Facco, Direttore Generale di Fiera di Vicenza e Vice-Presidente di DV Global Link, Matteo Marzotto, Presidente di Fiera di Vicenza, ed Emanuele Guido, Direttore Generale di DV Global Link.
Il Direttore Generale di Fiera di Vicenza e Vice-Presidente di DV Global Link Corrado Facco ha dichiarato: “Il progetto di VICENZAORO Dubai ha trovato in questa città all’avanguardia, nelle competenze messe a sistema da DV Global Link e nella preziosa collaborazione di tutti i partner locali e internazionali, il terreno ideale per crescere e offrire al comparto internazionale i frutti di una nuova strategica porta di accesso per la gioielleria mondiale. Siamo quindi molto soddisfatti dei risultati di questa seconda Edizione, soprattutto perché, in una fase di fluttuazioni del mercato globale, con lo Show siamo riusciti a connettere alcuni tra i più prestigiosi player del comparto con buyer provenienti da aree ad alto potenziale, che le aziende non hanno occasione di incontrare in altri trade show della gioielleria mondiale. Per questa capacità di tessere inedite relazioni di business, e per i contenuti di qualità offerti e condivisi, VICENZAORO Dubai si conferma quale nuova piattaforma di eccellenza in grado di aprire nuovi percorsi commerciali anche per il made in Italy”.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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