Quotidiano | Categorie: Politica, Fatti

Veneto Fronte Skinheads rivendica striscione anti Usa dopo l'attacco aereo in Siria

Di Emma Reda Sabato 8 Aprile 2017 alle 15:44 | 0 commenti

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L'Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads rivendica nel comunicato che pubblichiamo l'esposizione dello striscione avvenuta nella notte tra il 7 e 8 Aprile presso la caserma Del Din a Vicenza. «Con questa azione - scrivono gli autori del comunicato -, vogliamo denunciare l'atto di guerra unilaterale compiuto dagli Stati Uniti d'America nei confronti della Siria. Tale atto, gravissimo, risponde a logiche schizofreniche di politica estera americana volte a favorire l'emersione nella zona di un'unica potenza regionale situata ben più a sud rispetto alla Siria. Senza ricorrere ai fantasmi di operazioni "false flag" che possano in qualche modo aver fornito la giustificazione per l' attacco americano, ci limitiamo a ricordare come le azioni statunitensi abbiano trasformato lo scacchiere mediorientale da situazione complicata a polveriera pronta a deflagrare».

«Un'esplosione annunciata - aggiunge  Veneto Fronte Skinheads -, sia dal punto di vista demografico, con migliaia di persone che si riversano incontrollate ogni giorno in Europa, sia militare, riaccendendo conflitti da guerra fredda. Ci scagliamo inoltre repentinamente anche contro i governi d'Europa , sempre pronti a fare da "portaborse ai camerieri dei banchieri" ed incapaci di esprimere qualsivoglia linea politica sulle azioni alleate in medio oriente e sulle crisi che ne conseguono».
«Ricordiamo infine - si legge nella nota - come le politiche americane nella zona ci abbiano regalato fenomeni come il sedicente stato islamico il cui spauracchio getta l'Europa intera in un clima di costante terrore. Cambiano i presidenti, cambiano le amministrazioni ma l'indole da "esportatori di democrazia" di certi gruppi di potere e lobbies che, ormai da decenni, guidano la politica estera dei "liberatori" non cambia mai. Detto questo ribadiamo che , date queste politiche, non ci si deve affannare dietro a fantomatiche liste di "stati canaglia" perché per noi esiste uno e uno solo $tato canaglia! Ferocemente».


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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