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Truffato da Veneto Banca, un disabile rumeno di 60 anni ha piazzato a Natale la sua auto davanti all'ingresso della seda storica di Montebelluna

Di Edoardo Pepe Lunedi 25 Dicembre 2017 alle 18:21 | 0 commenti

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Un disabile rumeno di 60 anni, che ha lavorato per decenni nella Marca e purtroppo aveva investito tutti i suoi risparmi nella ex Veneto Banca, dopo essere stato costretto da tempo a dormire in auto per l'azzeramento delle sue azioni, ha piazzato oggi, giorno di Natale, il suo mezzo di fronte all'ingresso dell'ex sede storica dell'Istituto in piazza dall'Armi a Montebelluna "fino a quando non riavrò i miei soldi", ha detto. Questo ci ha riferito telefonicamente un componente del Coordinamento don Torta e poi ha confermato TrevisoToday (sua la foto).

Se a rendere più drammatica la sua situazione è stato un gravissimo infortunio sul lavoro che lo ha reso disabile e lo ha costretto a muoversi in stampelle, proprio nel giorno di Natale il disabile rumeno ha deciso di mettere in pratica, scrive TrevisoToday, "una protesta che  meditava da tempo: con la sua auto, dove da tempo è costretto a dormire, ha raggiunto la storica ex sede di Veneto Banca (ora Banca Intesa Sanpaolo), a Montebelluna in piazza dall'Armi, e ha posteggiato il mezzo a pochi passi dall'ingresso".

Per cercare di convincere l'uomo a desistere dalla sua protesta sono intervenuti sul posto i carabinieri, la polizia locale di Montebelluna ed il sindaco, Marzio Favero, che ha solidarizzato con l'uomo, "tornando a chiedere una legge speciale per tutelare i risparmiatori truffati dall'ex Veneto Banca" nell'attesa che diventi operativo il provvedimento appena approvato in Parlamento per costituire un fondo di ristoro dotato in 4 anni di 100 milioni di euro per i risparmiatori vittime delle due ex banche venete.

All'uomo è stato chiesto di spostare la sua auto, per motivi di sicurezza, dalla zona pedonale.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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