Quotidiano | Categorie: Politica

Tribunale della Pedemontana: l'adesione arriva a quota 50 Comuni

Di Pietro Rossi Lunedi 15 Giugno 2015 alle 21:26 | 0 commenti

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Un nuovo tribunale, l'ottavo in Veneto, con base a Bassano e che serva tutta l'Area Pedemontana Veneta. È questo l'appello ai Comuni della Pedemontana per far rinascere il tribunale di Bassano. Appello lanciato lo scorso anno dall'ordine degli avvocati del bassanese e che poi ha coinvolto categorie economiche e sindaci dell'area, con in testa il primo cittadino di Bassano, Riccardo Poletto.

La proposta è quella di ridare vita all'ex Palazzo di giustizia della città del Grappa riaprendolo e allargando le sue competenze verso la provincia di Treviso (territorio di Asolo e Castelfranco Veneto), quella di Padova (territorio di Cittadella) e integrando l'area vicentina con il territorio di Breganze e Thiene per un bacino potenziale di oltre 500 mila abitanti.
Per questo oggi la Sala del Consiglio del Municipio di Bassano del Grappa ha ospitato la riunione dei Sindaci interessati a fare parte del comitato promotore del Tribunale della Pedemontana. Un incontro che è servito da test per fare il punto della situazione sulla volontà dei sindaci dei singoli comuni interessati. "Abbiamo avuto una grande risposta - spiega Poletto - su 75 Comuni coinvolti, 50 hanno risposto positivamente e per molti altri non si tratta di rifiuto, ma di attendismo, sono convinto che risponderanno in senso affermativo".
Alla riunione erano presenti oltre 30 rappresentanti di altrettante amministrazioni comunali ma anche di categorie economiche come Apindustria, Confindustria, Confcommercio e Confartigianato. "A gran voce - conclude il primo cittadino - affermano tutti l'inefficienza dei tribunali in Veneto e la volontà di avviare a gran forza l'ottavo tribunale del Veneto". Nel corso dell'incontro è stata consegnata la bozza di una delibera da fare adottare dai rispettivi Consiglio comunali per formalizzare l'ingresso.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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