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Tre vini veneti da non lasciarsi sfuggire

Di VicenzaPiù Venerdi 2 Febbraio 2018 alle 14:57 | 0 commenti

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Il Veneto è una delle Regioni Italiane con una tradizione vinicola più forte. Il territorio pianeggiante e la ricchezza del suolo permette di coltivare in grande sia per estensione dei vigneti, sia per varietà di prodotto. Quando si dice Veneto e Vino (curiosamente c'è anche un'assonanza) la prima cosa che ci viene in mente è il Valpolicella prodotto nella zona di Verona. In questa zona la coltivazione del Vino risale ad epoche antichissime e prima dei Romani già il popolo dei Reti, produceva il suo vino conosciuto come Retico. Dopo la conquista Romana il vino originato in questa zona era servito alla corte imperiale e descritto da molti autori romani come Plinio e Virgilio.

Di questa zona ricca di storia vinicola però il re dei vini è quello che porta la denominazione di Amarone della Valpolicella DOCG di cui è possibile leggere alcuni dettagli nella relativa scheda su Signorvino.com.

L’Amarone è un vino passito amaro dalla storia Antichissima, probabilmente era il vino bevuto dalle corti dell’Imperatore Augusto e di Teodorico Re dei Goti. L’Editto di Rotari menziona le uve usate per questo vino e nel Medioevo il suo valore era pari al denaro, considerato una ricchezza utilizzabile per pagare tasse e diritti feudali.

Prodotto da vitigni Corvina, Molinara e Rondinella cresciute in una zona di vallate e colline pedemontane, l’Amarone si distingue da un vino passito secco ottenuto dalle stesse uve però dolce (Recioto della Valpolicella).

Questo vino intenso si abbina perfettamente ai piatti dal sapore forte, come carni rosse, selvaggine, salumi o formaggi, ma è anche un vino ottimo da gustare da solo, a fine pasto, come vino da Meditazione.

Vespaiolo: il vino di Vicenza

Continuando un viaggio ideale tra i molti vini del Veneto ci spostiamo nella provincia di Vicenza, dove troviamo il Breganze, zona di vini DOC che produce vini bianchi e rossi, passiti e non e che tra le punte di eccellenza ha il Vespaiolo, un bianco proveniente da terreni vulcanici che si abbina perfettamente a piatti di pesce, come il baccalà alla vicentina,o alle verdure grigliate ed altri piatti tipici veneti a base di verdure, come gli asparagi alla bassanese.

In Provincia di Padova, nella famosa zona vinicola dei Colli Euganei non possiamo lasciarci scappare il Fiori d’Arancio DOCG, un bianco realizzato da un 95% di uva Moscato Giallo, che viene utilizzata anche per il Fior d’Arancio Spumante e per il Passito. Il Colli Euganei Fiori d’Arancio DOCG è un vino secco dal sapore dolce e intenso, con un buon equilibrio tra dolcezza ed acidità e sentori fruttati e floreali che dipendono dalle peculiarità del terreno e microclima, unico in Veneto che permette di esprimere le massime qualità del Moscato.

I Vini Veneti sono moltissimi e tutti da scoprire, le schede dedicate su Signorvino.com permettono di realizzare questo viaggio del vino in Veneto anche stando comodamente a casa e scegliendo tra i meravigliosi nettari che i vigneti di questa Regione offrono.


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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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