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Successo raccolta firme a favore patronati. Il deputato Pd Ginato presenta emendamento

Di Edoardo Pepe Sabato 15 Novembre 2014 alle 20:19 | 0 commenti

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Il servizio dei patronati Inca Cgil, Inas Cisl, Ital Uil e Acli è un servizio di tutela essenziale per i lavoratori dipendenti e autonomi, disoccupati e pensionati vicentini. Se oggi è ancora gratuito grazie a interventi statali che di fatto coprono i costi del lavoro di consulenza sui versanti previdenziale, della salute, delle prestazioni assistenziali e della migrazione, il Fondo Patronati, alimentato in parte per legge dagli stessi contributi dei lavoratori, a causa di alcune decisioni goverative rischia di essere notevolmente ridimensionato e addirittura di far saltare molti servizi sul territorio..

È per questo motivo che, scrive in una nota la Cgil di Vicenza, oggi, 15 novembre, i patronati vicentini  hanno allestito in forma congiunta quattro gazebi per raccogliere firme di adesione alla petizione "No ai tagli ai patronati" a cui stanno aderendo migliaia di persone tutti i giorni sia nelle sedi operative sia via internante sul sito tituteliamo.it

E c'è anche il deputato vicentino del Partito democratico Federico Ginato a commentare la giornata di protesta indetta dal Ce.Pa. (il coordinamento che raggruppa i principali patronati Inca Cgil, Inas Cisl, Ital Uil e Acli) contro i tagli previsti ai servizi dei patronati: «Solidarietà a chi oggi protesta, ma soprattutto l'impegno a far arrivare a Roma anche la voce dei patronati vicentini. Come ho già fatto con la presentazione di un emendamento alla legge di stabilità che chiede di cancellare il taglio previsto». 

Moltissimi, intanto, sono stati i cittadini che hanno firmato ai banchetti di oggi a Vicenza, Schio, Bassano e Lonigo contro il taglio previsto dal Governo al fondo, che secondo gli operatori che oggi erano in piazza non sarà virtuoso: «non vi saranno risparmi, ma spese ulteriori spalmate sul cittadino lavoratore o pensionato».
Acli, Inas, Inca e Ital hanno, infatti, ribadito con forza che «la sottrazione delle risorse al fondo patronati, se approvata così com'è, si tradurrebbe in un'altra tassa occulta ai danni delle persone socialmente più deboli costrette, dietro pagamento, a rivolgersi al mercato. Infatti, mentre i lavoratori e le lavoratrici dipendenti continueranno a pagare integralmente i contributi previdenziali all'Inps, lo Stato incamererà la quota oggi destinata alla tutela gratuita per destinarla ad altri scopi. Il Governo, quindi, finirà per appropriarsi di soldi che sono dei lavoratori senza specificarne l'utilizzo. Una beffa a cui si aggiunge un danno economico serio che aggraverà le già precarie condizioni di coloro che pagano con la disoccupazione e la povertà le conseguenze della crisi».

Sulla protesta odierna torna, quindi, Federico Ginato, che la ritiene legittima, come testimonia la sua presentazione dell'emendamento per cancellare il taglio previsto, e che si impegna a farsene carico: «La prossima settimana sarò infatti in Commissione Bilancio e seguirò con attenzione l'iter dell'emendamento, spingendo perché si arrivi ad una soluzione che tuteli i patronati e, con loro, i tantissimi cittadini che vi si rivolgono. Quello dei patronati è un servizio utile e prezioso, indispensabile per molti soprattutto in questo periodo di crisi. Perderlo sarebbe un quindi grave danno per i territori, per i cittadini e per quel sistema di tutela e assistenza che si è creato negli anni».
Mentre le manifestazioni continueranno, dicono i Patronati, finché il Governo non si impegnerà a cancellare la norma che prevede una riduzione di 150 milioni di euro del fondo Patronati, pari a circa il 35% delle risorse complessive ad esso destinate, la protesta ha ricevuto anche altri attestati di solidarietà da parte di parlamentari e di istituzioni, quali Inps e Inail.
A Vicenza, tra l'altro, il Comitato provinciale dell'INPS ha siglato un ordine del giorno a favore dei Patronati (pubblicato a seguire*).

Per firmare la petizione a favore del servizio di tutela gratuito per lavoratori dipendenti e autonomi, disoccupati, pensionati e famiglie rivolgersi al proprio patronato. Si può firmare anche sul sito www.tituteliamo.it

 

*Al Commissario dell'INPS
Al Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'Inps
Al Direttore Generale dell'Inps
Al Direttore Regionale INPS Veneto
Ai Presidenti dei Comitati regionali e provinciali dell'Inps
Alle Organizzazioni Sindacali Confederali e Territoriali
LORO SEDI

ORDINE DEL GIORNO DEL COMITATO PROVINCIALE INPS DI VICENZA


Il Comitato Provinciale INPS di Vicenza riunitosi in data 11/11/2014,
VISTO
il DDL di stabilità per il 2015 che riduce pesantemente le risorse che finanziano l'attività dei Patronati attraverso le misure di abbattimento dell'aliquota dal 0,226% allo 0,148% già dal 2014, la decurtazione di 150 milioni di euro dal Fondo Patronati nel 2015 e la diminuzione dell'acconto dall'80% al 45% nel 2016,
RICORDANDO
che il finanziamento all'attività dei Patronati è già stato oggetto negli anni scorsi a forti riduzioni e tagli e che il Fondo Patronati é un Fondo che si alimenta con i contributi versati dai lavoratori
TENUTO PRESENTE
che i Patronati stessi - la cui operatività oggi concorre in misura rilevante ad integrare l'attività degli Enti Previdenziali ed assistenziali ed a migliorare qualitativamente il servizio per i cittadini - per corrispondere al forte processo di informatizzazione dei servizi INPS hanno dovuto, nel tempo, riorganizzarsi continuando a mantenere qualificati livelli operativi, riscontrabili nella percentuale, assolutamente prevalente del numero di pratiche patrocinate ed assumendo, nei fatti, il ruolo di "front office" dell'Istituto,
ESPRIME PREOCCUPAZIONE
circa le conseguenze che l'attuazione di tale misura potrebbe determinare sull'Istituto mettendo a rischio il soddisfacimento della richiesta di contatto che inevitabilmente ne deriverebbe da parte dei cittadini e dei pensionati,

CHIEDE
al Commissario Straordinario, alla Presidenza del CIV e alla Direzione Generale dell'INPS di farsi parte attiva in tutte le Sedi istituzionali competenti - a partire da Governo e Parlamento - affinché vengano valutati i rischi sopra esposti e sia considerato il ripristino degli attuali livelli di finanziamento ai Patronati, riduzioni che, se confermate, finirebbero per pregiudicare la continuità operativa dell' Istituto ed il livello delle tutele per i cittadini.

Per la Segreteria del Comitato Provinciale    Il Presidente del Comitato Provinciale
Lisa Peron                                                    Agostino Di Maria


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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