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Slot, Tar Veneto: legittimo il "distanziometro" di 500 metri dai luoghi sensibili

Di Edoardo Andrein Lunedi 9 Febbraio 2015 alle 18:02 | 0 commenti

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Continua la battaglia tra amministrazioni comunali, come in passato quella di Vicenza, e il proliferare di sale gioco d’azzardo nei centri abitati. È di questi giorni la decisione del Tribunale amministrativo regionale del Veneto di dichiarare legittimo il "distanziometro" disposto dal Comune di Legnago, un provvedimento dell’aprile 2012 per le sale giochi e i bar con slot, che prevede una distanza di almeno 500 metri dai luoghi sensibili (nella foto una protesta a Vicenza contro il gioco d'azzardo).

È stato respinto, perciò, il ricorso presentato dalla società Adria Gaming.

Agipronews riporta la motivazione espressa dal presidente della Terza sezione del Tar Veneto:

"Il regolamento comunale non appare allo stato, di per sé, produttivo di danni di estrema gravità e urgenza tali da legittimare l’adozione di misure cautelari".

Leggi tutti gli articoli su: Tar, AgiproNews, Sale gioco, slot, Comune di Legnago, Adria Gaming

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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