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Sisma, più allarmismo che allarme

Di Pietro Cotròn Mercoledi 25 Gennaio 2012 alle 20:38 | 0 commenti

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Mattinata di panico in tutto il vicentino dopo le scosse sismiche ravvisate nelle scorse ore un po' in tutto il nostro territorio. Lo sciame ha coinvolto per più di 12 ore Lombardia e Veneto a partire dalle prime vibrazioni attorno alle 20 e 40 di ieri. I due picchi pochi minuti prima dell'una della scorsa notte - epicentro a Negrar (VR), magnitudo 4,2 - e poco dopo le 9 di questa mattina - epicentro a Poviglio (RE), magnitudo 4,9. Se il primo episodio è passato quasi inosservato, sorprendendo biuona parte della cittadinanza nel sonno, il secondo ha scatenato la paura, in particolare nelle scuole. Situazione a macchia di leopardo nel vicentino, in base a chi ha avvertito o meno le oscillazioni.

A Thiene, via alle procedure di sicurezza, con gli alunni sotto i banchi alle medie Ferrarin e alle elementari di Rozzampia, con la scuola Bassani addirittura evacuata; allarme anche a Gambellara e a Sovizzo. In città, nessuna evacuazione sistematica, solo casi circoscritti, come al Liceo Pigafetta, dove alcune classi dei piani alti (le più spaventate) per scrupolo si sono radunate per alcuni minuti nel prospiciente chiostro di San Marcello. In tutti i casi comunque, superato lo shock le lezioni sono riprese regolarmente. Centralini bollenti intanto al Suem, ai Vigili del Fuoco e nelle sedi deglio uffici pubblici di città e provincia. In realtà per il momento piovono caute rassicurazioni, soprattutto in risposta alla voce che minaccia nuove scosse nelle prossime ore: i terremoti non sono una scienza esatta, è l'eco degli addetti ai lavori, quindi è impossibile prevedere con certezza i comportamenti delle onde. Chi lo fa può essere tacciato di procurato allarme. In ogni caso i comparti di pubblica sicurezza sono pronti a intervenire in ogni evenienza.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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