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Seduta del Consiglio regionale sulla Marmolada, botta e risposta tra Bartelle (M5s) e il presidente Ciambetti

Di Note ufficiali Venerdi 21 Settembre 2018 alle 17:48 | 0 commenti

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“A leggere le istruzioni logistiche allegate alla convocazione del prossimo Consiglio Regionale, previsto alle 11 di lunedì 24 Settembre  al museo della grande guerra di Punta Serauta della Marmolada, nel comune di Rocca Pietore(BL), c'e da non credere ai propri occhi: temperatura prevista -2 gradi centigradi e suggerimento di portarsi giacca a vento e scarponcini. Per chi non salirà sulla Marmolada, vin brûlé nel rifugio della Protezione Civile a Rocca Pietore.

Insomma, Zaia porta tutto il Consiglio Regionale in gita sulla Marmolada. Con tutta evidenza deve dare risalto alla candidatura olimpica di Cortina, adesso che il Tridente è saltato e il tutto si è ridotto al Bidente con Milano”. Sono le parole della consigliera pentastellata Patrizia Bartelle che prosegue” A questo proposito, suggerisco a Zaia la formula del Bidente anche per la cima della Marmolada: perché non propone al Trentino la doppia intestazione? Ne risulterebbe che la vetta e' per meta' veneta e per meta' trentina, con salomonica decisione che farebbe risparmiare i soldi spesi per un Consiglio in alta quota utile solo alla sua vanagloria. Se lo scopo per Zaia è quello di organizzare dei Consigli regionali itineranti utili ai cittadini veneti, sarebbe il caso che ne convocasse uno a Camposampiero, nell'Ospedale falcidiato dalle dimissioni di medici sfiniti dalle insopportabili condizioni di lavoro. Oppure uno a Porto Tolle per affrontare i problemi della Pesca, in questo periodo colpita dalla moria della semina di cozze e  vongole per l'acqua troppo calda. Oppure nel tunnel sotto sequestro della Pedemontana”.

 

“Il Consiglio a Punta Serauta è una cosa seria, non è assolutamente una gita e chi fa dell’ironia gratuita forse non si rende conto di cosa sta dicendo e della gravità di certe affermazioni”. Dura replica del Presidente del Consiglio regionale del veneto, Roberto Ciambetti, alle “dichiarazioni di consiglieri  che riportano tra l’altro anche notizie false, vere e proprie menzogne ammantate di tono ironico   – spiega Ciambetti -  ma che risultano essere irridenti se non insultanti nei confronti di chi in questi giorni ha cercato di organizzare al meglio una seduta che, da un punto di vista logistico, presenta non poche difficoltà. C’è chi non si rende conto di gettare discredito sulle Istituzioni e su disposizioni assunte a seguito di una regolare deliberazione presa dall’Ufficio di Presidenza.  Mi riferisco in specialmodo alla Consigliera Bartelle che irride le istruzioni fornite a chi vorrà partecipare alla seduta, sostenendo tra l’altro che ‘Per chi non salirà sulla Marmolada, vin brûlé nel rifugio della Protezione Civile a Rocca Pietore’, quando l’allestimento di questa sede è stato predisposto per assicurare la partecipazione alla seduta anche ai consiglieri che non vogliono, o non possono, affrontare i 2950 metri del Museo della Grande Guerra di Punta Serauta. In nessuna comunicazione si fa menzione di vin brûlé o amenità del genere, mentre l’indicazione della temperatura prevista in quota è servita per dare a tutti una idea dello sbalzo termico anche in considerazione del brusco abbassamento di temperatura previsto proprio nelle prossime ore.  Che non si tratti di una gita, lo dimostra anche la presenza di un medico in sala e di una unità di pronto intervento con una ambulanza alla stazione di partenza.  La valenza simbolica di questa seduta, la sua portata per il Bellunese e per l’intera montagna veneta  è ben comprensibile. Non dimentichiamo, poi,  che, oltre alla discussione e al voto della mozione proposta ai consiglieri regionali,  altro  momento qualificante della giornata sarà la deposizione della Corona d’alloro a tutti i Caduti, a quanti qui dal maggio del 1916 a novembre del 1917 si affrontarono con le truppe italiane schierate contro lo sbarramento austriaco di Forcella a Vu e Sasso delle Undici.  Non mi sembra sia il caso di fare alcuna ironia su un omaggio a maggior ragione doveroso visto l’approssimarsi del centenario della conclusione del Primo Conflitto mondiale. Desidero infine – ha concluso Ciambetti – ringraziare anticipatamente quanti in queste settimane si sono prodigati cercando di fare il possibile e il meglio affinché la seduta del 24 settembre avesse tutte le caratteristiche, comprese quelle di sicurezza,  necessarie per l’adunanza dell’assemblea legislativa veneta in una giornata che mi auguro sarà memorabile” 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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