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Schio, arrestati altri ex richiedenti asilo per attività di spaccio. PrimaNoi: l'avevamo detto e sarà sempre peggio

Di Note ufficiali Giovedi 31 Agosto 2017 alle 21:50 | 0 commenti

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L'ennesima azione dei carabinieri di Schio, che ha scovato altri due nigeriani intenti nello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi della stazione dei treni, non sorprende gli attivisti del comitato PrimaNoi come leggiamo nella nota che pubblichiamo. Sono due gli ex richiedenti asilo pizzicati, visto che la loro domanda è stata bocciata senza poi essere stati espulsi dal territorio nazionale. I rappresentanti del comitato PrimaNoi lo avevano preventivato in tempi non sospetti, sostenendo che "coloro che usciranno dal programma, con permesso di soggiorno o meno, finiranno in gran parte nella rete dello spaccio, se non peggio".

Per il portavoce del comitato Alex Cioni, "sarà sempre peggio, perché attualmente la maggior parte dei richiedenti asilo godono di vitto e alloggio pagato dai contribuenti italiano, visto che tutti o quasi fanno ricorso". Il che vuol dire che dall'arrivo in Italia devono passare degli anni prima che la richiesta arrivi al termine del procedimento di verifica. Solo nell'alto vicentino sono centinaia i potenziali pusher e già molti di loro si sono già inseriti in questo mercato clandestino. Per Cioni, poi, "sarebbe un grave errore confondere l'esistenza di una domanda, che evidentemente esiste, con l'offerta, perché se la questione connessa all'uso di droghe da parte dei nostri giovani è una piaga da contrastare severamente sia penalmente che culturalmente, è la facilità con la quale si può acquistare le sostanze stupefacenti ad aumentare la domanda, non il contrario. Di tutto questo, dobbiamo ringraziare il governo italiano che per anni ha importato centinaia di migliaia di ragazzi africani, senza avere attivato nel contempo un piano di rimpatrio per tutti coloro che non hanno diritto di rimanere in Italia. Intanto ci tocca pagargli pure il mantenimento in carcere" -è l'amara constatazione di Alex Cioni.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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