Quotidiano | Categorie: Cinema

Sale cinematografiche: bando e criteri per assegnazione contributi alla digitalizzazione

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 20 Agosto 2012 alle 19:09 | 0 commenti

ArticleImage

Marino Zorzato, Regione Veneto - Con un provvedimento approvato dalla giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore alla cultura Marino Zorzato, sono stati definiti per l'anno 2012 le modalità per la presentazione delle domande e i criteri per l'erogazione di contributi per l'ammodernamento delle sale cinematografiche del Veneto.

Grazie ad una recente modifica alla normativa, la giunta regionale è stata infatti autorizzata a disporre interventi a sostegno dell'adeguamento tecnologico delle sale cinematografiche e ora è stato aperto un bando annuale in favore di soggetti pubblici e privati che si impegnino a vincolare la destinazione d'uso dell'immobile oggetto dell'intervento a sala cinematografica per un periodo non inferiore a cinque anni. Per quanto riguarda le risorse finanziarie, l'importo che sarà assegnato in contributi ammonta per l'anno in corso a 300.000 euro.

"La Regione - fa rilevare Zorzato - riconosce il sistema del cinema e dell'audiovisivo come strumento di crescita sociale ed economica e ne promuove lo sviluppo e le attività connesse. Per questo è stata approvata nel 2009 una legge (n. 25) che individua fra gli obiettivi da perseguire, lo sviluppo e la razionale distribuzione delle strutture adibite allo spettacolo cinematografico, con una particolare attenzione alle sale collocate nei centri storici e nelle aree urbane svantaggiate, e lo sviluppo dei nuovi sistemi di comunicazione e diffusione dell'audiovisivo".

Tuttavia la radicale trasformazione delle modalità di realizzazione, riproduzione e rappresentazione di suoni ed immagini, che nell'arco di pochissimo tempo è passata dal formato analogico a quello digitale, ha investito ogni segmento dell'industria dello spettacolo, cinema compreso. Si è determinato un processo irreversibile destinato a escludere nell'arco di breve tempo l'uscita di film in pellicola. "Quello del digitale - aggiunge Zorzato - non rappresenta, in considerazione dell'entità dei costi degli impianti di proiezione, un passaggio facile da sostenere sotto il profilo economico ed espone soprattutto il piccolo esercizio cinematografico e le sale della comunità ecclesiale al rischio di rimanere escluse dalla distribuzione e di compromettere l'esistenza di un importante strumento di promozione culturale con forti legami con il territorio".

Dai dati raccolti dalla Regione risulta una presenza complessiva di 128 sale, in grado di accogliere oltre 35 mila spettatori, di cui 42 di proprietà della Comunità ecclesiale (ACEC) e 86 sale a carattere industriale (ANEC), così distribuite: in provincia di Belluno 5 sale ANEC con una capienza di 1.454 spettatori; in provincia di Padova 12 sale ACEC (4.235 spettatori) e 21 sale ANEC (4.067 spettatori); in provincia di Rovigo 1 sala ACEC (230 spettatori) e 5 sale ANEC (1.106 spettatori); in provincia di Treviso 1 sala ACEC (346 spettatori) e 17 sale ANEC (3.581 spettatori); in provincia di Venezia 4 sale ACEC (1.542 spettatori) e 14 sale ANEC (3.390 spettatori); in provincia di Verona 10 sale ACEC (3.516 spettatori) e 7 sale ANEC (2.128 spettatori); in provincia di Vicenza 14 sale ACEC (5.487 spettatori) e 17 sale ANEC (4.508 spettatori).


Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
Gli altri siti del nostro network