Quotidiano | Categorie: Energia

Registro caldaie: nessuna "novità regionale" ma risparmi con uso tecnologie telematiche

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 16 Luglio 2014 alle 17:21 | 0 commenti

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Regione Veneto - Informazioni fuorvianti e infondate. Rispondono così gli uffici della Regione in merito alle notizie di stampa che hanno dato risalto a supposti ulteriori costi che l'utenza sarebbe chiamata a sostenere per l'introduzione del registro telematico delle caldaie per il riscaldamento. Non si tratta affatto di una "novità regionale" - si fa rilevare in Regione - ma di un obbligo di legge che è stato introdotto oltre un anno fa dal D.P.R. n. 74/2013.

La giunta regionale del Veneto si è uniformata prevedendo, con propri provvedimenti (D.G.R.V. 1824/2013), l'avvio della progettazione del Catasto regionale degli impianti termici, la cui attivazione è prevista entro la fine del corrente anno. A partire dal 2015 sarà quindi operativo e non comporterà maggiori costi a carico dell'utenza, ma, semmai, una semplificazione per tutti i soggetti coinvolti.

Con un successivo provvedimento dello scorso maggio (D.G.R.V. 726/2014), la giunta veneta ha approvato il modello di libretto di impianto per la climatizzazione degli edifici, che è stato integrato con alcuni campi-codice, informazioni e schede rispetto a quello previsto dal decreto del Ministero dello sviluppo economico 20 febbraio 2014. Anche in questo caso comunque - precisano gli uffici - non si tratta di un'iniziativa regionale, ma di un adempimento di legge a cui le Regioni sono tenute. Insieme al libretto si è proceduto anche all'adozione dei modelli di rapporto di controllo di efficienza energetica che devono essere utilizzati dagli operatori dei controlli periodici sugli impianti termici.

Una volta avviato il catasto regionale, questi rapporti potranno essere inviati per via telematica con un'ulteriore semplificazione. In ogni caso i vecchi libretti saranno sostituiti gradualmente in occasione degli interventi di manutenzione e con un risparmio generale sui costi. Anche per quanto riguarda il cosiddetto "bollino" che gli utenti attualmente pagano per i controlli annuali e che ora è quantificato in maniera difforme sul territorio, la Regione provvederà all'approvazione di un provvedimento che renderà uniforme la tariffazione che, grazie all'applicazione del sistema telematico, sarà di importo inferiore rispetto a quella finora applicata nei vari comuni.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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