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Regione, Ciambetti: nel patto di stabilità non si conteggino i fondi per i comuni di confine

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 6 Marzo 2013 alle 14:17 | 0 commenti

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Regione Veneto - "La logica burocratica può anche generare mostri, come quello di stanziare fondi speciali per i Comuni che confinano con Regioni a Statuto autonomo e contestualmente impedire che questi stessi fondi vengano usati per investimenti in quanto scatta il meccanismo del Patto di stabilità. Per evitare una follia che ricordi il paradosso del Comma 22, ho chiesto che il Governo dica con chiarezza che le spese sostenute con questi soldi non rientrano nel patto di stabilità".

L'assessore Roberto Ciambetti ha citato Joseph Heller e il suo Comma 22 ("Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo") nello spiegare quest'oggi in una pausa dei lavori del Consiglio regionale ad alcuni sindaci di Comuni che confinano con il Friuli e il Trentino, lo scopo della sua iniziativa con la quale ha chiesto una precisa presa di posizione da parte del Governo. 
"Il Governo tecnico fa orecchie da mercante - ha precisato Ciambetti - e nonostante le mie sollecitazioni non ha ancora risposto. Personalmente credo che il prossimo esecutivo, più politico e mi auspico comunque più attento alle istanze del territorio, riuscirà a risolvere la matassa e a dare disposizioni precise. Capisco che molti Comuni, soprattutto i minori, si trovino in difficoltà, perché da un lato viene dato loro un finanziamento anche cospicuo come quello previsto dai cosiddetti ‘Fondi Letta', dall'altro viene impedito loro di spendere questi soldi, che, soprattutto nelle comunità minori, rappresentano autentico ossigeno anche per l'economia locale".

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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