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Progetto Marzotto sceglie Passaparola, un mondo da leggere per presentare L'Italia che vorrei

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 25 Ottobre 2012 alle 22:19 | 0 commenti

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Associazione Progetto Marzotto - Il libro che raccoglie i più bei lavori del Concorso rivolto agli studenti della Provincia di Vicenza, dedicato nel 2011 ai 150 anni dell'Unità di Italia. Domenica 28 ottobre, ore 11.15, Palazzo Leoni Montanari - Contrà S.Corona 25, Vicenza
Intervengono: Stefano Ferrio - Scrittore e curatore del volume
Cristiano Seganfreddo - Direttore generale Associazione Progetto Marzotto
L'Associazione Progetto Marzotto, che ha tra i suoi obiettivi di sostenere le iniziative con ricaduta positiva sul territorio con uno sguardo attento alle nuove generazioni, è tra i promotori della nona edizione del Forum del libro e della lettura, che quest'anno si tiene, dal 26 al 28 ottobre, a Vicenza.

Vi partecipa con la presentazione domenica 28 ottobre alle ore 10.30 del libro L'Italia che vorrei da parte di Cristiano Seganfreddo, direttore generale dell'Associazione e Stefano Ferrio, scrittore e curatore della pubblicazione, che ha raccolto i più interessanti lavori degli studenti delle scuole del comprensorio Vicentino, invitati nel 2011, in occasione del centenario dell'Unità di Italia, a interpretarne il tema attraverso un Concorso.

L'iniziativa - ideata dall'Associazione e realizzata in collaborazione con la Regione del Veneto, l'Ufficio Scolastico Territoriale di Vicenza, la Prefettura di Vicenza, il Comune di Vicenza, i Comuni della Provincia di Vicenza, con il Patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Vicenza e del Comune di Vicenza - è giunta quest'anno alla seconda edizione, con un nuovo focus L'ambiente che vorrei, che ha visto lo scorso 9 ottobre premiare i migliori elaborati degli studenti della scuola primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado statale e paritaria e dei centri di formazione professionale della Provincia di Vicenza con 30 borse di studio per un valore complessivo di oltre 40.000 euro (progetti vincitori sul sito: www.progettomarzotto.org/ambientechevorrei/).

Evento aperto al pubblico - Per prenotarsi: [email protected] | 0444-327166

"Immaginare il futuro. Provare a superare la soglia critica del presente e la gabbia del passato, che rischia di chiudere gli orizzonti anche dei giovani e giovanissimi. Crisi, malcontento, paure, incertezza soffocano ambizioni e ideali, sogni e proposte, fin in tenera età. Un ecosistema in crisi genera un ambiente sociale faticoso che non riesce più a pensare il proprio futuro.
L'Italia che Vorrei è stata una grande chiamata ad un territorio di una provincia, nel suo insieme, in occasione dei 150 anni dell'Unità. Hanno risposto al tema migliaia di bambini e ragazzi, dai 5 ai vent'anni. E centinaia di istituti. Ha risposto una comunità. Sono arrivati progetti e lavori di ogni tipo, dal video all'arte, dalla scrittura alle attività performative. Un enorme database della sensibilità e delle aspettative, positive e negative, delle generazioni nate dopo il 1993. Un sondaggio empirico che mette a nudo criticità latenti di una società in forte e non definito cambiamento ma anche la grande energia e l'ottimismo per la vita, sociale e culturale del proprio Paese. P maiuscola e minuscola. La risposta dei ragazzi è un successo numerico e qualitativo dovuto al lavoro sinergico e collaborativo tra istituzioni, mondo scolastico, insegnanti, media e famiglie.
Progetto Marzotto ha destinato così 27 borse di studio per le tre categorie scolastiche, suddivise in lavori di gruppo, singoli e italiani di seconda generazione. A queste vanno aggiunte tre borse da 5000 euro destinate ad altrettanti istituti. Abbiamo limitato le targhe e la retorica della pergamena cercando di lasciare invece un segno economico che proseguirà per molti anni. Come ha sempre voluto Giannino Marzotto, istituendo e sostenendo questo progetto ambizioso quanto semplice. Lui che negli occhi vedeva solo il futuro. E le sue infinite possibilità".
Cristiano Seganfreddo

Stefano Ferrio, nato a Vicenza nel 1956, è scrittore che ha pubblicato i romanzi "Il profumo del diavolo" (Marsilio 2004), "Impressioni di settembre" (Aereostella 2010) e "La partita" (Feltrinelli 2011). Giornalista, ha scritto per L'Unità, Il Gazzettino, Il Giornale di Vicenza. Insegna Storia della Radio e della Televisione all'Università di Padova.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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