Quotidiano | Categorie: Cinema

Piccoli cinema in pericolo: continua l'appello per salvare sale cinematografiche del Veneto

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 2 Febbraio 2012 alle 21:48 | 0 commenti

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A.G.I.S. Associazione Generale Italiana dello Spettacolo Delegazione delle Tre Venezie - Un appello per salvare le sale cinematografiche: di questo si stratta e di questo intendono parlare Luca Proto (Presidente degli esercenti cinema del Veneto) e don Alessio Graziani (Vice delegato delle sale della comunità, i cosiddetti "cinema parrocchiali). Senza un sostegno per l'adeguamento delle cabine cinematografiche alla tecnologia digitale, le sale ancora attive sul territorio del Veneto si vedranno presto costrette alla chiusura.

E la Regione del Veneto ha in effetti raccolto questo grido d'allarme. Grazie, infatti, all'intervento dell'Assessore regionale alla cultura Marino Zorzato, è stata inserita nel Bilancio regionale una voce relativa alla digitalizzazione delle sale con uno stanziamento di circa 300 mila euro. "Il principio è stato accolto e non possiamo che apprezzarlo ma bisogna fare di più" - aggiunge Luca Proto - perché con più di 100 sale da digitalizzare nel Veneto abbiamo chiesto almeno un milione di euro per cominciare".
"Con le risorse stanziate si potrebbero digitalizzare solo 8 strutture e questo è davvero insufficiente - aggiunge don Alessio Graziani - ed è per questo che chiediamo a tutto il Consiglio Regionale di incrementare il capitolo per consentire alle nostre strutture di sopravvivere, ricordando che con esse si tutela e difende uno degli ultimi punti di aggregazione e crescita culturale ed umano di giovani, ragazzi ed anziani. Ora la responsabilità è in mano al Consiglio Regionale e confidiamo che possa rispondere in maniera adeguata".


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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