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Pfas, Cristina Guarda (AMP): "Arzignano verrà inserita nel biomonitoraggio? Quali interventi per la tutela dei pozzi pubblici della zona?"

Di Note ufficiali Martedi 13 Marzo 2018 alle 15:27 | 0 commenti

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"Al momento non ci sono segnali circa l'intenzione della Giunta regionale di inserire il territorio di Arzignano tra quelli che saranno oggetto di biomonitoraggio sui Pfas. Eppure nell'area sono presenti diversi pozzi di approvvigionamento idrico, in primo luogo quello di Canove, sul quale non è chiara l'entità dell'esposizione alle sostanze, soprattutto nei periodi in cui nell'area di pressione della Miteni non esisteva la barriera idraulica." La presa di posizione è della consigliera regionale Cristina Guarda (Amp) che ha presentato sul tema un'interrogazione.

"Molti cittadini di Arzignano, preoccupati per il fatto di rifornirsi di acqua proveniente dal pozzo di Canove, si sono autonomamente sottoposti ad analisi del sangue per rilevare la presenza di sostanze perfluoroalchiliche nel sangue, con esiti che hanno rivelato valori sopra la media. Altri cittadini arzignanesi - osserva ancora l'esponente vicentina - si stanno organizzando per effettuare le suddette analisi."

Guarda dunque incalza la Giunta chiedendo se vi è l'intenzione di inserire nel biomonitoraggio anche le aree e i residenti di Arzignano, oltre ad ufficializzare l'ampliamento della zona rossa, "visto che manca ancora la delibera promessa a gennaio" e "quali azioni sono previste per i pozzi di approvvigionamento idrico pubblico presenti nell'area contaminata dal plume, nello specifico per i pozzi di Canove di Arzignano, Montecchio e Brendola, visto che non esiste ancora alcun progetto per il filtraggio o la sostituzione delle fonti idriche."

 

Cristina Guarda, Consigliere regionale del Veneto per la lista (AMP)

 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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