Quotidiano |

Patente a punti per l'edilizia, Confartigianato Vicenza boccia il provvedimento

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 15 Novembre 2013 alle 18:31 | 0 commenti

ArticleImage

Confartigianato Vicenza - Anche Confartigianato Vicenza esprime parere contrario all’istituzione della “patente a punti” in edilizia, misura annunciata dal Governo per gestire la qualificazione delle imprese di costruzioni ai fini della loro partecipazione ad appalti e per accedere a finanziamenti pubblici.

Confartigianato contesta il provvedimento, giudicandolo l’ennesimo balzello burocratico sulle spalle degli imprenditori edili, che duplica oneri economici e adempimenti amministrativi rispetto a quelli già esistenti e che alle aziende costerà non meno di 300 milioni di euro in Italia. Inoltre, a giudizio della Confederazione, il meccanismo con il quale vengono attribuiti i punti della patente penalizza le piccole imprese rispetto alle grandi aziende. Tutto ciò senza garantire maggiore efficienza nella gestione della sicurezza sul lavoro.
Secondo Giovanni Lovato, presidente degli Edili vicentini, “la patente a punti in edilizia rischia di trasformarsi in un nuovo Sistri, vale a dire in un sistema costoso e complesso per le ditte ma inefficace rispetto all’obiettivo che si prefigge. Un adempimento oneroso, inutile e complicato che rischia di dare il colpo di grazia alle imprese del settore”.
“La sicurezza sul lavoro – aggiunge Lovato – non si tutela con la burocrazia. Nel caso della patente a punti, si finirebbe per creare un nuovo carrozzone burocratico che appare finalizzato a fare cassa sulle spalle delle imprese, drenando almeno 300 milioni di euro, se si sommano gli oneri di iscrizione all’apposita sezione presso le Camere di Commercio e le spese per tutti gli altri adempimenti, tra cui la formazione, la dotazione di nuove attrezzature, la nomina del responsabile tecnico”.
Il Testo Unico sulla sicurezza del lavoro, ricorda Confartigianato, contiene già le norme per garantire la sicurezza e per punire le violazioni. Non c’è bisogno di nuovi costi e di nuovi adempimenti. Invece si continua a introdurre burocrazia, oneri procedurali ed economici, enti pubblici e privati ai quali chiedere autorizzazioni. E della tanto annunciata semplificazione non si sa più nulla. “Il settore ha bisogno di essere supportato e non appesantito”, conclude Lovato. Un esempio è il Piano Casa Veneto i cui effetti e prospettive, ma anche i punti deboli, sono stati oggetto di una ricerca i cui esiti saranno illustrati nella conferenza stampa di lunedì 18 alle 11.15 nella sede di Confartigianato Imprese Veneto a Mestre.


Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
Gli altri siti del nostro network