Pancera, Rsu comune: "pollaio" aperto e dipendenti innocenti per pagelle hackerate
Giovedi 10 Gennaio 2013 alle 16:56 | 0 commenti
«Come si fa ad accusare qualcuno di furto di polli se il pollaio è aperto?», questo è il ragionamento che fa Enzo Pancera della Cgil, coordinatore della Rsu del comune che oggi ha organizzato un sit in in difesa di circa 15 dipendenti accusati di aver consultato e diffuso le contestate pagelle di valutazione grazie a una baco del software.
Da Le Rappresentanze Sindacali Unitarie
Vicenza 21 dicembre 2012
Egr. sig. Sindacodott. Achille Variati
e p.c.
arch. Antonio Bortoli
Direttore Generale
dott. Antonio Caporrino
Segretario Generale
dott. Micaela Castagnaro
Direttore del Dipartimento Affari generali e personale
dott. Tommaso Ruggeri
Assessore al personale
COMUNE DI VICENZAÂOggetto: valutazioni intermedie del personale operante nel Comune di Vicenza.
Signor Sindaco,le Rsu del Comune si rivolgono a lei per affrontare e risolvere una questione che da sgradevole potrebbe diventare deleteria e dirompente.
Nelle scorse settimane è stata consegnata al personale del Comune la valutazione individuale intermedia stilata in base al nuovo Sistema di valutazione in vigore dal 1° gennaio 2012.Si può lasciar correre sul fatto che fattori diversi abbiano congiurato a sospingere fuori dai naturali ambiti cronologici la valutazione di "medio termine".
Ma non si può passar sopra ai limiti, perduranti e nuovi, e alla fallimentare inadeguatezza, rispetto al fine, della valutazione.
Innanzitutto è incontrovertibile che dirigenti di settori diversi abbiano coscientemente applicato criteri ineguali nel giudizio: alcuni usando una scala di giudizio mediamente "alta", altri mediamente "bassa".
È pure incontrovertibile che su questo risultato ha influito il vantaggio economico che il nuovo Sistema accorda ai dirigenti che si assoggettano ad applicarlo: è un incentivo inquinante, squalificante per tutto lo strumento della valutazione.
Il nuovo Sistema, che pure ha pesato sensibilmente sulle finanze comunali, suggerisce di abiurare al deleterio "livellamento in alto", praticato in passato, per passare a cosa? A un "livellamento in basso" che ha conseguenze aberranti.
Ci toglie una parte del salario accessorio in una misura che, dati i tempi, risulta gravosa per stipendi bloccati da anni (mentre la spesa pubblica cresce senza freno!), dannosa perché demotiva gli operatori e offensiva quanto contraddittoria rispetto ai dati reali.
Infatti la scure si è abbattuta soprattutto su settori più volte pubblicamente lodati.
Le orecchie ancora risuonano dei ripetuti e spassionati apprezzamenti manifestati dal dirigente agli operatori dei Nidi e della Scuola per l'infanzia perché nei primi mesi del 2012 hanno fatto fronte, con flessibilità e spirito di sacrificio sotto gli occhi di chiunque voglia vedere, alla mancanza del personale precario per i noti provvedimenti di risparmio. Inoltre un'accurata ispezione regionale di un paio d'anni fa ha qualificato questi servizi comunali come istituti d'eccellenza, veri fiori all'occhiello.
Anche gli addetti all'Anagrafe sono stati gratificati di ripetuti attestati di merito per il lavoro svolto in situazioni logistiche difficili e con risorse umane inadeguate al servizio di un'utenza portatrice di esigenze legittime, urgenti e complesse.
La Biblioteca Bertoliana in rilevazioni Ipsos è risultata in testa per gradimento dell'utenza (95% di valutazione positiva) seguita a ruota da Anagrafe-Stato civile-servizi demografici (92°).
Ebbene su questi settori sono grandinate valutazioni mortificanti per chi le ha stilate, in quanto provano la reale inadeguatezza al proprio compito, e risibili per quanti conoscono la realtà .
Viene qui al pettine, signor Sindaco, un nodo da tempo irrisolto.
La valutazione, concepita e applicata così, manca il suo fine che è quello di stimolare la condivisione degli obiettivi, l'assunzione delle individuali responsabilità , l'orgoglio di fornire un servizio ben fatto e corrispondente alle necessità del cittadino.
Gli stessi dirigenti, in via confidenziale, ammettono di conoscere poco, ed è comprensibile, le realtà minute del loro ambito di competenza.
È quindi probabile che molto spesso i giudizi poggino sui pregiudizi, sulle etichette di comodo, in certi casi magari sul pettegolezzo e le inimicizie. Oppure che si giochi al gatto col topo: "Lo so che in genere sei coscienzioso con gli utenti e nelle cose fondamentali, ma quei ritardi (quelle luci accese, quel disordine…) cancellano ogni merito".
Al disagio di fondo nella diffusione di queste valutazioni si sono aggiunti significativi particolari.
Per ragioni tecniche – nel merito non abbiamo le cognizioni per entrare, sulle eventuali conseguenze disciplinari staremo vigili – le valutazioni siano state, per qualche momento, disponibili a chiunque con grande sdegno da parte di alcuni. Per noi aver "bisogno del buio" è la prova provata che qualcuno trascina una bella coda di paglia. Ci sono stati casi di correttivi con repentini innalzamenti delle valutazioni: "peso el tacòn del buso".
Bene: prendiamo anche questo in positivo. D'ora in poi, anche con unilaterale rinuncia alla privacy, i dipendenti attueranno la massima trasparenza sulle valutazioni. E la pretenderanno su altre valutazioni.
L'occasione è anche favorevole per andare positivamente oltre.
Ci sentiamo di proporle, signor Sindaco, d'interrompere questa strana alternanza: oggi vi lodiamo (magari per la pronta e spontanea mobilitazione in caso di calamità , nulla a che vedere con performance e valutazioni, lo sappiamo bene) per poi bastonarvi domani.
Se si procede per questa via il disagio, cui alcune normative impediscono sempre più una fisiologica gestione interna, deborderà con danni, spreco di energie e strascichi per tutti.
Queste valutazioni, sulle quali la cosa più utile è ammettere che siano state derivate da leggi sbagliate, essendo solo di medio termine, le potremmo collocare tra le esperienze in qualche modo utili ma da metterci alle spalle. Per poi passare – lo consentano o meno le leggi, un "patto cordiale" lo si può sempre trovare tra galantuomini – a confrontarci su un tipo di valutazione, la letteratura in proposito non manca, che faccia crescere la coscienza dei propri pregi e limiti e vincoli alla progressiva cooperazione di gruppo.
Con i migliori auguri per le prossime festività natalizie, e la solida speranza di utili incontri, già richiesti del resto per iscritto dalle OO.SS., immediatamente successivi, la salutiamo cordialmente.
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