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Pallone vietato a Malo e sei bambini sono multati per 600 euro ma il "buco" resta libero: niente calcio, ma sì alla siringa nei parchi

Di Libero Firmiani Mercoledi 5 Luglio 2017 alle 16:58 | 0 commenti

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Paradossi della convivenza civile. Come riportato da molte testate giornalistiche locali a Malo sono stati multati 6 bambini perché giocavano a pallone in un parco. Sanzione salata: i genitori dovranno sborsare, salvo repentini dietro front delle autorità, 100 euro a testa. Non pochi per una semplice partita ai giardinetti. La raccolta firme è già partita, ma il divieto del giuoco del calcio nei parchi pubblici non è una questione solo maladense. Nelle principale aree verdi della città, infatti, sussiste la stessa regola.  Niente pallone a parco Querini, parco delle Fornaci e Campo Marzo.  Eppure in questi spazi aperti si può fare molto altro

Poniamo che un drogato faccia uso di sostanze in uno di questi parchi e venga fermato dalle forze dell'ordine, se la quantità di sostanze è giudicata per uso personale e questa persona non è mai stata fermata in precedenza, non riceverà alcuna sanzione amministrativa ma solo un ammonimento ufficiale che lo invita a non drogarsi più. Questo infatti prevede l'articolo 75 del codice penale. Non una multa, ma solo un rimprovero e nel caso che la persona fermata disponga di un'auto o un motorino parcheggiato a poca distanza, la sospensione della patente. Se è a piedi, però, la passa liscia.
Vista in questo modo la legge sembra suggerire: "niente calcio, ma si alla siringa". Scene di ordinaria follia burocratica, che si rispecchiano però nell'utilizzo delle aree verdi come sa bene chi passeggia per Campo Marzo, dove di siringhe se ne vedono anche troppe.  
 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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