Quotidiano | Categorie: Fatti

Jorginho, un brasiliano che gioca con la Nazionale italiana grazie al trisnonno di Lusiana

Di Monica Zoppelletto Martedi 18 Aprile 2017 alle 10:56 | 0 commenti

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C'è anche un pezzo di Veneto e di Vicenza nella storia di Jorginho, il centrocampista del Napoli che grazie alle origini vicentine del trisnonno può giocare con la Nazionale azzurra. Conosciamo meglio il calciatore. Jorge Luiz Frello Filho, noto come Jorginho è un calciatore brasiliano naturalizzato italiano, centrocampista del Napoli e della nazionale italiana. Il giocatore, classe 1991, possiede il passaporto italiano in quanto il trisnonno paterno era di Lusiana, paese di origine della famiglia Frello. Jorginho ha scelto di giocare con la nazionale italiana, rispondendo alla chiamata del CT dell'Under 21 Devis Mangia che lo ha convocato per l'amichevole disputata il 13 novembre 2012 contro i pari età della Spagna. Il 19 marzo 2016, a 24 anni, viene convocato per la prima volta nella nazionale maggiore dal CT Antonio Conte, in vista delle amichevoli contro Spagna e Germania.

Esordisce il 24 marzo contro la Spagna. Inserito nel gruppo dei 30 pre-convocati per l'Europeo 2016 in Francia, viene poi escluso dalla lista definitiva. Attualmente è un calciatore del Napoli, anche se è cresciuto nel vivaio del Verona. Dopo una breve parentesi al Sassuolo ha giocato per una stagione nella Sambonifacese. Con la maglia del Verona ha esordito in serie B nel 2011 dove si mette in mostra. Nella stagione 2012/2013 dà un grande contributo alla promozione in serie A del Verona. Nell'agosto del 2013 fa il suo esordio in serie A. A gennaio del 2014 viene acquistato in compartecipazione dal Napoli. Jorginho si conferma un centrocampista ai massimi livelli e, complice, una bella stagione del Napoli che si piazza al secondo posto in campionato (2015/2016) si qualifica alla Champions League.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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